11/07/2019 – In Lombardia mancano 400 segretari comunali

In Lombardia mancano 400 segretari comunali

Virginio Brivio, presidente di Anci Lombardia, nel corso della XIX Assemblea nazionale dei Piccoli Comuni ha denunciato la carenza di organico dei comuni
 
«Sono circa 400 i segretari comunali che mancano in tutta la Lombardia». A lanciare l’allarme è Virginio Brivio, sindaco di Lecco e presidente di Anci Lombardia, in occasione della XIX Assemblea nazionale dei Piccoli Comuni, tenutasi a Gornate Olona lo scorso 5 luglio.
Una carenza di organico che impatta profondamente sulle attività amministrative: «Oltre ai segretari, ci sono i funzionari che mancano nei nostri comuni e che spesso, quando raggiungono l’età della pensione, non vengono sostituiti».

Brivio ha denunciato quindi la difficoltà per i sindaci e le loro Giunte di fare i conti con il numero limitato di dipendenti comunali: una delle tante criticità che influenza il lavoro quotidiano delle Amministrazioni. Per questa ragione, fondamentale è la creazione di una sinergia fra i sindaci, in modo da unire le risorse per fronteggiare le difficoltà legate ad un presidio non sufficiente: «La collaborazione fra i comuni, soprattutto fra quelli più piccoli che sono quelli che subiscono maggiormente questa problematica diventa davvero importante».

Una situazione conosciuta anche in provincia di Varese, dove diversi comuni possono contare sulla figura di un segretario solo part-time: con un tecnico che presta cioè servizio anche in municipi limitrofi.
Gornate Olona, sede della conferenza, è un esempio del problema: il segretario comunale c’è, ma in condivisione con i comuni di Varano Borghi e Solbiate Arno. Si possono però trovare altre situazioni similari: Gorla Minore condivide il funzionario con i comuni di Cavenago Brianza e Cambiago; Gorla Maggiore ha la possibilità di avere il segretario, ma al 50%, insieme al comune di Cabiate. Singolare infine il caso di Maccagno con Pino e Veddasca, che può contare su un segretario in condivisione con una mezza dozzina di altri comuni. Si tratta solo di esempi, ma che dimostrano come la problematica riguardi davvero numerosi comuni, anche nella nostra provincia. Su tutto questo il presidente di Anci Lombardia ha voluto puntare i riflettori, per indurre una riflessione e magari mettere le basi per un cambiamento.
di Santina Buscemi
Pubblicato il 10 luglio 2019

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