Tratto da EIUS
L’«indennità pecuniaria» prevista dall’art. 167, comma 5, del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 («Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137»), per l’ipotesi di accertata compatibilità paesaggistica di un abuso edilizio, riveste natura riparatoria, e non già sanzionatoria, sicché la relativa obbligazione si trasmette agli eredi e agli aventi causa dell’autore dell’abuso, non trovando applicazione la disciplina dettata dalla l. 24 novembre 1981, n. 689 («Modifiche al sistema penale»). ● V. anche, in questa Rivista: Corte cost., sent. n. 19/2024; CdS, sez. VII, sent. n. 4946/2024; CGARS, sentt. nn. 194/2026, 490/2024, 95/2021 e 853/2020; TAR Piemonte, sez. II, sent. n. 576/2025; TAR Sicilia, sez. III, sent. n. 3330/2024.

