Sentenza del 13/07/2026 n. 11737/13 – Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Napoli
Ripartizione pro-quota tra gli eredi del debito IMU del de cuius
Il debito IMU maturato in capo al de cuius si trasmette agli eredi in proporzione alle rispettive quote ereditarie, secondo la disciplina degli artt. 752 e 1295 c.c., senza vincolo di solidarietà. Non trova infatti applicazione l’art. 65 del D.P.R. n. 600/1973, la cui operatività è limitata alle sole imposte dirette.
In tal senso si è espressa la Corte di giustizia tributaria di primo grado di Napoli, in composizione monocratica, accogliendo parzialmente il ricorso della contribuente. Il giudice – richiamando la giurisprudenza di legittimità sul tema (C. Cass. 28 aprile 2025, n. 11097) – ha, infatti, precisato che l’eventuale responsabilità solidale degli eredi per i debiti tributari del defunto richiederebbe una specifica previsione normativa, in deroga alla disciplina civilistica della ripartizione pro-quota. Non sussistendo una simile disposizione né potendo estendere a questo tributo la disciplina prevista per le imposte dirette ha, dunque, concluso che ciascun coerede risponde soltanto della parte di debito corrispondente alla propria quota ereditaria e non può essere chiamato a corrispondere anche quanto dovuto dagli altri.
Nel caso di specie, la contribuente aveva impugnato un avviso di accertamento con il quale le era stato richiesto, in qualità di erede, il pagamento dell’intera IMU dovuta dal padre oltre interessi e spese di notifica. Accertata la presenza di due eredi con quote eguali, il giudice ha annullato parzialmente l’avviso, limitando l’obbligo di pagamento della ricorrente al 50% delle somme richieste e compensando le spese di lite.
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