Abstract
Il contributo esamina le principali novità introdotte dal decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144 in materia di dissesto degli enti locali, attraverso le modifiche apportate al Titolo VIII del TUEL. L’analisi si concentra, in particolare, sulla nuova disciplina dell’anticipazione a valere sul Fondo di rotazione, destinata agli enti che abbiano optato per la procedura semplificata, sulle modifiche al regime dell’indebitamento e sulla gestione dei fondi vincolati, nonché ai relativi termini di trasferimento delle risorse all’Organo straordinario di liquidazione e di pagamento dei creditori. La novella viene esaminata anche sotto il profilo della sostenibilità finanziaria, evidenziando il possibile equilibrio tra l’esigenza di assicurare l’effettività e la tempestività della tutela dei creditori e il rischio di trasferire sulle gestioni future il costo finanziario delle crisi pregresse.
Particolare attenzione è dedicata alla revisione dell’art. 259 TUEL, che introduce un ulteriore termine assegnato dal prefetto prima dell’avvio della procedura di scioglimento del consiglio, rafforzando il principio di proporzionalità e la tutela dell’autonomia locale.
L’intervento viene valutato anche alla luce dei principi costituzionali e della giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte EDU, evidenziandone le potenzialità in termini di accelerazione della liquidazione e di tutela dei creditori, ma anche le criticità connesse alla sostenibilità finanziaria delle anticipazioni e alla persistente complessità del sistema di risanamento.
Decreto-legge n. 144-2026 – Le novità in materia di dissesto degli enti locali

