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21/02/2022 - Assegno unico famiglia 2022: quali sussidi e bonus sostituisce e da quando

tratto da leggioggi.it a cura di Paolo Ballanti

L’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU) a decorrere dal 1° marzo 2022 comporta l’abrogazione di una serie di prestazioni economiche a sostegno delle famiglie con figli.

A stabilire quali sono le misure cancellate è l’articolo 10 del Decreto Legislativo 21 dicembre 2021 numero 230 di istituzione del sussidio. Ulteriori dettagli sulla gestione delle prestazioni abrogate sono stati forniti dalla Circolare INPS del 9 febbraio 2022 numero 23, ultimo chiarimento in ordine cronologico prima dell’avvio dell’AUU a partire dal prossimo 1° marzo.

Analizziamo pertanto in dettaglio quali misure sostituirà (e come) l’Assegno Unico.

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Premio alla nascita o Bonus mamma domani

Il Decreto Legislativo numero 230 abroga dal 1° gennaio 2022 il Premio alla Nascita (detto anche “Bonus mamma domani”) erogato direttamente dall’INPS e pari ad 800 euro totali (senza alcun requisito legato all’ISEE).

Come chiarito dalla Circolare numero 23, alla luce dell’abrogazione potranno comunque essere acquisite dall’Istituto le domande relative:

  • All’evento “nascita avvenuta”, per i nati fino al 28 febbraio 2022;
  • All’evento “compimento del 7° mese di gravidanza” a patto che lo stesso si sia concluso entro il 31 dicembre 2021 (identico requisito è necessario anche a fronte dell’interruzione di gravidanza nell’ultimo bimestre);
  • All’evento “adozione e affidamento” perfezionatesi entro il 31 dicembre 2021.

Assegno al nucleo familiare ANF

Cessano di essere riconosciuti dal 1° marzo 2022 gli Assegni Nucleo Familiare (ANF) previsti dall’articolo 2 del Decreto Legge 13 marzo 1988 numero 69 e dall’articolo 4 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955 numero 797, erogati, a seconda dei lavoratori beneficiari:

  • In busta paga a mezzo anticipo da parte del datore di lavoro (il quale recupera poi la somma dall’ammontare dei contributi da versare all’INPS);

Direttamente dall’Istituto (ad esempio lavoratori di aziende cessate o fallite). L’abrogazione opera esclusivamente per i nuclei con figli ed orfanili, mentre continuerà ad essere corrisposta per tutte le altre casistiche.

La Circolare INPS numero 23 ricorda che dal 1° marzo 2022 cesserà anche di essere riconosciuta la maggiorazione degli importi ANF, inizialmente introdotta dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021 come misura temporanea in attesa dell’avvio dell’Assegno Unico, successivamente prorogata per i mesi di gennaio e febbraio 2022.

La maggiorazione in questione, aggiuntiva all’Assegno per il nucleo familiare, ammonta ad:

  • Euro 37,5 mensili per ciascun figlio a beneficio delle famiglie con un numero di figli non superiore a due;
  • Euro 55,00 mensili per ciascun figlio, per i nuclei con almeno tre figli.

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Assegno temporaneo figli minori

Al pari della maggiorazione ANF, l’Assegno temporaneo figli minori rappresenta una misura – ponte introdotta, in attesa dell’AUU, a decorrere dal 1° luglio 2021 sino al 31 dicembre 2021, successivamente estesa anche alle mensilità di gennaio e febbraio 2022.

Anche l’Assegno temporaneo cesserà di essere riconosciuto dal 1° marzo 2022. La misura in questione, ricordiamolo, è diretta alle famiglie che non hanno diritto agli ANF, in particolare:

  • Lavoratori autonomi;
  • Disoccupati;
  • Coltivatori diretti, coloni e mezzadri;
  • Titolari di pensione da lavoro autonomo;
  • Nuclei che non hanno uno o più requisiti per godere dell’Assegno per il Nucleo Familiare.

Il sussidio, parametrato in funzione dell’ISEE, spetta per ogni figlio minore di diciotto anni (inclusi i figli minori adottati ed in affido preadottivo) in misura mensile pari a:

  • 167,50 euro per ciascun figlio a beneficio dei nuclei con uno o due figli, elevati a 217,80 euro per figlio in caso di nuclei con almeno tre figli minori (ISEE fino a 7 mila euro);
  • 30,00 euro per ciascun figlio a beneficio dei nuclei con uno o due figli, elevati a 40,00 euro per figlio in caso di nuclei con almeno tre figli minori (ISEE da 49.900,01 a 50 mila euro).

Nulla spetta ai nuclei con ISEE pari o superiore a 50.000,01 euro.

Detrazioni figli a carico

L’articolo 10 comma 4 del Decreto Legislativo numero 230 prevede dal 1° marzo 2022 il riconoscimento delle detrazioni fiscali per figli a carico esclusivamente se questi hanno un’età pari o superiore a ventuno anni. La ragione è presto detta: l’Assegno Unico, a determinate condizioni, è corrisposto anche ai figli a carico maggiorenni sino a ventuno anni compiuti.

L’abrogazione delle detrazioni per figli under ventuno coinvolge a cascata una serie di misure connesse a quella sopra citata, anch’esse garantite sino al 28 febbraio 2022:

  • Maggiorazione per i figli minori di tre anni;
  • Maggiorazione per i figli con disabilità;
  • Maggiorazione per le famiglie con più di tre figli a carico;
  • Ulteriore detrazione di 1.200 euro complessivi per le famiglie con almeno quattro figli a carico.

Detrazioni per figli sino al 28 febbraio 2022

Nello specifico, ecco le modalità di calcolo delle detrazioni per figli sino al 28 febbraio 2022, con la precisazione che gli importi ottenuti devono essere divisi per dodici e successivamente moltiplicati per i mesi in cui il figlio / i sono a carico:

N° figli

Età

Importo per figlio

1

Inferiore a 3 anni

1.220 * [(95.000 – RC / 95.000)]

Pari o superiore a 3 anni

950 * [(95.000 – RC / 95.000)]

2

Inferiore a 3 anni

1.220 * [(110.000 – RC / 110.000)]

Pari o superiore a 3 anni

950 * [(110.000 – RC / 110.000)]

3

Inferiore a 3 anni

1.220 * [(125.000 – RC / 125.000)]

Pari o superiore a 3 anni

950 * [(125.000 – RC / 125.000)]

4

Inferiore a 3 anni

1.420 * [(140.000 – RC / 140.000)]

Pari o superiore a 3 anni

1.150 * [(140.000 – RC / 140.000)]

5

Inferiore a 3 anni

1.420 * [(155.000 – RC / 155.000)]

Pari o superiore a 3 anni

1.150 * [(155.000 – RC / 155.000)]

Oltre 5

L’importo di euro 155.000 è aumentato per ogni figlio successivo al quinto in misura pari a 15.000 euro. Confermate invece le somme pari ad euro 1.420 e 1.150.

 

Gli importi – base sono inoltre aumentati di 400 euro per ogni figlio portatore di handicap (ai sensi dell’articolo 3 Legge 5 febbraio 1992):

  • Euro 1.220 (età inferiore a tre anni) aumenta a 1.620 se il figlio è portatore di handicap;
  • Euro 950 (età pari o superiore a tre anni) passa a 1.350 euro se il figlio è portatore di handicap;
  • Euro 1.420 (età inferiore a 3 anni e presenza di più di tre figli a carico con diritto alla maggiorazione di 200 euro) aumenta a 1.820 euro se il figlio è portatore di handicap;
  • Euro 1.150 (età pari o superiore a 3 anni e presenza di più di tre figli a carico con diritto alla maggiorazione di 200 euro) aumenta a 1.550 euro se il figlio è portatore di handicap.

Anche l’ulteriore detrazione di 1.200,00 euro continua ad essere riconosciuta (da riproporzionare in misura mensile) sino al 28 febbraio 2022.

Detrazioni per figli dal 1° marzo 2022

A seguito delle abrogazioni disposte in virtù dell’avvio dell’Assegno Unico, dal 1° marzo 2022 le detrazioni per figli a carico di età pari o superiore a ventuno anni saranno così calcolate:

N° figli

Calcolo detrazione per ciascun figlio

1

950 * [(95.000 – RC) / 95.000]

2

950 * [(110.000 – RC) / 110.000]

3

950 * [(125.000 – RC) / 125.000]

4

950 * [(140.000 – RC) / 140.000]

5

950 * [(155.000 – RC) / 155.000]

Oltre 5

L’importo di euro 155.000 è aumentato di 15.000 euro per ogni figlio successivo al quinto.

 

Attenzione: gli importi come sopra calcolati devono essere sempre riproporzionati in base ai mesi in cui il figlio è a carico.

Le indicazioni per i datori di lavoro

Dal momento che le detrazioni per figli a carico sono di norma riconosciute in busta paga dal datore di lavoro (sostituto d’imposta) la Circolare INPS fornisce alcune indicazioni su come quest’ultimo dovrà comportarsi a decorrere dal 1° marzo 2022:

  • Revocare d’ufficio, nei confronti dei propri sostituiti (compresi naturalmente i lavoratori dipendenti) le “detrazioni e le eventuali maggiorazioni per figli a carico di età inferiore a 21 anni, nonché l’ulteriore detrazione” in base alle informazioni già in suo possesso;
  • Continuare a riconoscere le “detrazioni per i figli di età pari o superiore a 21 anni” mentre “per i figli disabili di età pari o superiore a 21 anni le detrazioni fiscali sono cumulabili con l’assegno unico e universale eventualmente percepito”.

I lavoratori con figli a carico che “compiranno 21 anni a decorrere dal mese di aprile 2022” dovranno invece presentare una nuova domanda di detrazioni.

L’INPS ricorda inoltre che:

  • Le detrazioni “sono rapportate a mese e competono dal mese in cui si sono verificate fino a quello in cui sono cessate le condizioni richieste”;

Si considerano fiscalmente a carico i familiari ed i figli con un reddito complessivo annuo, al lordo degli oneri deducibili, non superiore a 2.840,51 euro limite elevato a 4 mila euro per i figli di età non superiore a ventiquattro anni.

Assegno unico famiglia 2022: come cambieranno le buste paga

Considerato che attualmente gli ANF e le detrazioni per figli a carico sono, nella generalità dei casi, anticipate dai datori di lavoro (per conto di INPS ed Erario) a lavoratori dipendenti e collaboratori, il primo effetto a seguito dell’introduzione dell’assegno unico sarà la scomparsa delle somme citate in busta paga a decorrere dal 1° marzo 2022, pertanto con effetto dal cedolino di competenza dello stesso mese.

La bozza di Decreto dispone infatti il pagamento dell’Assegno unico, previa domanda all’INPS, direttamente al beneficiario con bonifico su conto corrente bancario o domiciliato.

Nulla cambia invece fino al 28 febbraio 2022. Continueranno ad essere riconosciuti dall’azienda ANF e detrazioni per figli a carico.

Si auspicano comunque indicazioni da parte di INPS ed Agenzia entrate in merito alla gestione delle buste paga nella fase di passaggio all’assegno unico.

Cosa sostituirà l’Assegno Unico famiglia 2022: Bonus Bebè

L’Assegno di natalità o “Bonus Bebè” è una prestazione economica corrisposta direttamente dall’INPS per ogni mese sino al compimento del primo anno di età del bambino ovvero entro il primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo, previa domanda

La misura, parametrata in base all’ISEE, è stata abrogata dal 1° gennaio 2022 ad opera del Decreto Legislativo che ha introdotto l’Assegno Unico. Pertanto, chiarisce l’INPS, potranno essere acquisite le domande di Bonus Bebè riferite a eventi (nascite, adozioni o affidamenti) avvenuti nel 2021.

Cosa sostituirà l’Assegno Unico: Altre misure

Legata all’avvio dell’Assegno Unico si segnala l’abrogazione di altre misure di sostegno economico alle famiglie, in particolare:

  • Abrogazione dal 1° gennaio 2022 del Fondo di sostegno alla natalità, previsto ai commi 348 e 349, articolo 1, Legge 11 dicembre 2016 numero 232 (Manovra 2017);
  • Cesserà di essere erogato dalla mensilità di marzo l’Assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori (di cui all’articolo 65 della Legge 23 dicembre 1998 numero 448), mentre saranno garantite le mensilità di gennaio e febbraio 2022.

 

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