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11/01/2021 - Enti locali e la contribuzione per iscritti a forme di previdenza obbligatoria

dal sito CFNews.it, le indicazioni della Cassa Forense degli Avvocati a firma della Dott.ssa Paola Ilarioni - Dirigente Normativa, Iscrizioni e Contributi Minimi

Gli avvocati già iscritti in una gestione previdenziale obbligatoria possono assumere cariche elettive presso le Amministrazioni locali e, nel rispetto della previsione del dell’art. 86 del D. Lgs. n. 267/2000 e dell’art. 22 della L. Reg. n. 30/2000 per la Regione Sicilia, possono richiedere alle stesse il versamento della contribuzione minima obbligatoria dovuta alla Cassa tramite il “pagamento di una cifra forfetaria annuale, versata per quote mensili”…..”da conferire alla forma pensionistica presso la quale il soggetto era iscritto o continua a essere iscritto alla data dell’incarico”.

Fin dall’inizio della entrata in vigore della normativa la Cassa ha puntualmente provveduto a comunicare la misura della contribuzione obbligatoria annuale dovuta dalle Amministrazioni locali per conto dei professionisti e a riscuoterne poi i versamenti effettuati mensilmente dalle stesse Amministrazioni. 

Dall’anno 2014 la normativa ha, però,  subito radicali cambiamenti per un parere reso dal Ministero degli Interni del 9 aprile 2014, a cui ha fatto seguito una serie di  pronunce ad opera delle Sezioni Regionali di controllo della Corte dei Conti fra le quali la Sezione per la Basilicata, il Piemonte, le Marche, l’Abruzzo, la Lombardia ecc, e, in ordine temporale, da un ulteriore parere della Corte dei Conti della Sezione Regionale di controllo per la Liguria del 21 gennaio 2019. 

Tale ultimo parere richiama, infatti, le sopracitate pronunce e conferma che 

l’art. 86 comma 2 del D.Lgs. n. 267 del 2000 può trovare applicazione solo quando il lavoratore autonomo, che ricopre una delle cariche amministrative previste dal primo comma della medesima norma in un ente locale avente l’indicata dimensione demografica minima, si astenga dall’espletare altra attività lavorativa (circostanza che l’amministratore autonomo ha l’onere di provare in costanza di mandato)”

Tali pronunce hanno determinato, già a decorrere dal 2015, una diversa gestione dei rapporti con gli Enti Locali interessati, fra l’altro, sempre più attenti alla verifica della sussistenza dei requisiti per il riconoscimento del versamento dei contributi minimi obbligatori. 

Di particolare interesse è il parere  della Corte dei Conti della Sezione Abruzzo, del 13 luglio 2017, n. 118, che ha individuato e suggerito gli strumenti attraverso i quali gli Enti interessati possono e debbono effettuare gli opportuni controlli al fine di verificare il proprio obbligo al versamento, asserendo che: 

”….l’amministratore lavoratore autonomo che intenda richiedere all’ente locale il versamento dei citati oneri in misura forfetaria, dovrà astenersi dall’attività di lavoro autonomo, dando evidenza di tale rinuncia attraverso idonea documentazione (che, a titolo di esempio, può inerire la dichiarazione di avvenuta sospensione dell’attività professionale o altra documentazione ove emerga l’assenza di redditi conseguenti all’esercizio di tale attività) da rendere al comune ed al competente istituto di previdenza che comprovi, in concreto, il requisito dell’esclusività.” 

Alla luce di quanto sopra possiamo individuare due sole situazioni che producono effetti diversi:

a - il professionista cessa l’attività professionale per dedicarsi esclusivamente al mandato elettivo; i contributi minimi obbligatori saranno dovuti dall’Amministrazione locale;

b - il professionista continua ad esercitare l’attività professionale in costanza di mandato elettivo; i contributi minimi obbligatori saranno dovuti dal professionista stesso.

Tutti i professionisti interessati dalla normativa e che intendano fruire del pagamento dei contributi da parte degli Enti locali, sono, pertanto, tenuti alla dichiarazione attestante la totale astensione dall’attività forense, non solo all’Amministrazione presso la quale assolvono al mandato ma anche alla gestione previdenziale presso la quale risultano iscritti. Questo consente di individuare correttamente il soggetto tenuto all’obbligo contributivo.

 

 

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