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25/02/2021 - Pensieri scomposti sugli incarichi dirigenziali

tratto da federalismi.it - un articolo di Pier Luigi Portaluri

Il tema degli incarichi dirigenziali si muove su un crinale indeterminato tra pubblico e privato. Nonostante l’orientamento ormai noto e granitico della Cassazione, resta invero irrisolto il problema della loro esclusiva funzionalizzazione alla cura degli interessi pubblici, che ne esclude la loro equiparazione a uffici di diritto comune. Ciò rileva non solo nell’ambito della nomina e della revoca di questi incarichi, ancora caparbiamente radicate nell’ambito giuslavoristico e invece meglio confacenti al genus degli atti amministrativi, ma anche nell’ambito della responsabilità e del danno erariale. Gli aspetti che legano inestricabilmente la dirigenza agli interessi pubblici rendono pertanto ancor oggi il giudice ordinario poco attrezzato nel tutelare le posizioni giuridiche che si avvicendano nelle controversie concernenti gli incarichi dirigenziali: lo scritto riflette – nel solco di attenta dottrina – sulla opportunità di radicare la giurisdizione innanzi al Giudice amministrativo.

Sommario: 1. Revoca degli incarichi dirigenziali: i profili dubbi. 2. Riflessi giurisdizionali della privatizzazione del pubblico impiego. 3.L’incarico dirigenziale tra ius commune e ius publicum4. Sulla natura pubblica della revoca (e del conferimento) degli incarichi dirigenziali. 5. L’interesse pubblico quale elemento decisivo per la natura giuridica degli incarichi e per le forme di tutela.

 

QUI IL DOCUMENTO 

 

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Vi hanno detto che è bene vincere le battaglie? | Io vi assicuro che è anche bene soccombere, che le battaglie sono perdute nello stesso spirito in cui vengono vinte. || Io batto i tamburi per i morti, | per loro imbocco le trombe, suono la marcia più sonora e più gaia. || Gloria a quelli che sono caduti! | A quelli che persero in mare le navi di guerra! | A quelli che scomparvero in mare! A tutti i generali che persero battaglie, e a tutti gli eroi che furono vinti! | A gli infiniti eroi ignoti, eguali ai più sublimi eroi famosi.

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