Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali

Associazione Nazionale Professionale Segretari Comunali e Provinciali
Tu sei qui: Home / Archivio News / Anno 2021 / Aprile / 13/04/2021 - Corte dei Conti. Dolo e responsabilità erariale in caso di assunzione con falsa dichiarazione del titolo di studio

13/04/2021 - Corte dei Conti. Dolo e responsabilità erariale in caso di assunzione con falsa dichiarazione del titolo di studio

tratto da lasettimanagiuridica.it - autore Santo Fabiano

La Corte dei Conti, sezione regionale del Trentino Alto Adige, prende in esame un ricorso presentato contro un giudizio di responsabilità ai danni di un dipendente pubblico che, per diversi anni, ha prestato servizio come funzionario, avendo superato una selezione a cui era stato ammesso producendo una dichiarazione falsa riguardo il suo conseguimento del titolo di studio.

In occasione di una verifica effettuata da un’amministrazione presso la quale aveva richiesto di transitare, si è avuta contezza delle false dichiarazioni. E in conseguenza di ciò il dipendente ha presentato le  proprie dimissioni.

la difesa del convenuto rivendica, ai fini della responsabilità erariale, la mancata dimostrazione della volontà dell’evento dannoso (art. 21 d.l. 76/2020), nonché il riconoscimento dell’attività lavorativa prestata, anche con riferimento all’articolo 2126 del codice civile che invoca la validità dei contratti di lavoro che non. derivino dall’illiceità dell’oggetto o della causa.

Per i giudici della Corte, la condotta antigiuridica posta in essere non è in discussione e l’insieme delle condotta messe in atto evidenziano la connotazione dolosa della fattispecie di danno. Risulta chiara, infatti, la rappresentazione e la volontà del comportamento antidoveroso, quale piena consapevolezza della natura illecita dell’azione reiteratamente posta in essere.

Tali circostanze evidenziano la volontà del convenuto di arrecare un danno agli enti pubblici datori di lavoro, nello stesso momento in cui costui intenzionalmente attestava falsamente il titolo di studio richiesto dagli enti pubblici datori di lavoro che, evidentemente, consideravano tale titolo elemento essenziale della prestazione lavorativa.

La Pubblica Amministrazione non richiede e non remunera una prestazione qualsiasi, ma la specifica prestazione dedotta in contratto, discendente da norme imperative, con standards qualitativi, di professionalità e quantitativi predeterminati; la carenza di tali standards, nel caso specifico la professionalità richiesta, rende la prestazione lavorativa del tutto inadeguata alle esigenze amministrative e la controprestazione, ovvero la retribuzione corrisposta, non risulta correlata alla prestazione richiesta e pattuita, essendo venuto meno il relativo rapporto sinallagmatico.

archiviato sotto: ,
« agosto 2022 »
agosto
lumamegivesado
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031
Una frase per noi

Vi hanno detto che è bene vincere le battaglie? | Io vi assicuro che è anche bene soccombere, che le battaglie sono perdute nello stesso spirito in cui vengono vinte. || Io batto i tamburi per i morti, | per loro imbocco le trombe, suono la marcia più sonora e più gaia. || Gloria a quelli che sono caduti! | A quelli che persero in mare le navi di guerra! | A quelli che scomparvero in mare! A tutti i generali che persero battaglie, e a tutti gli eroi che furono vinti! | A gli infiniti eroi ignoti, eguali ai più sublimi eroi famosi.

Walt Whitman