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06/05/2021 - Suprematismo giudiziario II. Sul pangiuridicismo costituzionale e sul lato politico della Costituzione

tratto da federalismi.it - autore Andrea Morrone

Abstract [It]: Il saggio sviluppa la critica al suprematismo giudiziario con l’intento di fare emergere, nella discussione costituzionalistica, temi che restano ai margini della riflessione scientifica. Tra questi la diffusa tendenza nella giurisprudenza della Corte costituzionale al cd. pangiuridicismo costituzionale, ossia alla riduzione del diritto costituzionale solo a questioni tecnico-giuridiche che mettono in secondo piano i rapporti tra poteri e i conflitti socio-politici e, cioè, in breve, di quello che viene indicato dall’A. come il lato politico della Costituzione. Attraverso una ricostruzione teorica e empirica dei fondamenti della Costituzione e dell’equilibrio dei poteri che essa prefigura, l’obiettivo è portare allo scoperto ciò che il pangiuridicismo costituzionale vorrebbe occultare e che la critica costituzionalistica dovrebbe sviluppare. Tra questi temi: 1) la dignità degli organi elettivi e la latitudine del processo democratico; 2) la limitatezza dei poteri di custodia della Corte costituzionale; 3) l’ampiezza della sfera di dominio dei poteri pubblici (tra cui quello esercitato dalla stessa Corte costituzionale) e dei poteri privati; 4) le prospettive della teoria costituzionale estesa a valorizzare il lato politico della Costituzione; 5) la critica alla realtà politico-istituzionale, che sfugge alla giustizia costituzionale, ma che è parte integrante del diritto costituzionale.

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Vi hanno detto che è bene vincere le battaglie? | Io vi assicuro che è anche bene soccombere, che le battaglie sono perdute nello stesso spirito in cui vengono vinte. || Io batto i tamburi per i morti, | per loro imbocco le trombe, suono la marcia più sonora e più gaia. || Gloria a quelli che sono caduti! | A quelli che persero in mare le navi di guerra! | A quelli che scomparvero in mare! A tutti i generali che persero battaglie, e a tutti gli eroi che furono vinti! | A gli infiniti eroi ignoti, eguali ai più sublimi eroi famosi.

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