Tratto da EIUS

In tema di procedure per l’affidamento di contratti pubblici, la pendenza di un contenzioso giudiziario relativo all’aggiudicazione, pur potendo determinare un ritardo nell’esecuzione degli obblighi connessi all’affidamento, non integra, di per sé, una causa di forza maggiore idonea a giustificare la concessione di una proroga dei termini prescritti per la realizzazione e l’attivazione degli interventi oggetto della procedura, in quanto costituisce un evento prevedibile, riconducibile alla normale alea della partecipazione a una gara pubblica.

Consiglio di Stato, sezione II, 29 settembre 2026, n. 7185

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