Tratto da: Lavoripubblici
Il ribasso offerto in gara si calcola sull’intero importo dell’appalto o solo sulla parte ribassabile, senza i costi della manodopera? Se un’impresa indica costi della manodopera più alti di quelli stimati dalla stazione appaltante, il suo ribasso dice ancora quanto è conveniente l’offerta? E un’offerta con il ribasso più alto può vincere la gara anche se, alla fine, costa di più all’amministrazione?
A questi interrogativi risponde il Consiglio di Stato con la sentenza n. 7228 del 30 settembre 2026, che mette al centro non il metodo di calcolo del ribasso ma il prezzo reale dell’offerta. Quando il concorrente porta nel prezzo complessivo un proprio costo della manodopera superiore alla stima di gara, il ribasso nominale non misura più la reale convenienza dell’offerta e la formula del punteggio economico, letta alla luce del principio del risultato, non può premiare chi alla fine chiede di più alla stazione appaltante.

