tratto da federalismi.it

Abstract [It]: Il Governo Meloni ha adottato un nuovo decreto legge, il d.l. 23/2026, al dichiarato scopo di rafforzare la sicurezza pubblica, introducendo anche misure di carattere penale. Tale decreto legge ha sollevato dubbi e critiche, che hanno indotto anche il Presidente della Repubblica a chiederne la modifica. Il saggio esamina il contenuto del decreto legge alla luce della sua conversione in legge, soffermandosi sulle misure espressamente rivolte a garantire la sicurezza nelle manifestazioni pubbliche, evidenziando come queste possano incidere negativamente sulla libertà di riunione e sulle altre libertà costituzionali a essa connesse.

Sommario: 1. Premessa: l’insostenibile routine dei decreti sicurezza. 2. Le depenalizzazioni e l’aumento delle misure sanzionatorie di carattere pecuniario. 3. L’ampliamento delle misure che limitano la partecipazione alle riunioni. – 4. I poteri delle forze di polizia: l’estensione dell’arresto in flagranza differita. 4.1. Segue: la perquisizione di iniziativa. 4.2. Segue: il fermo preventivo di polizia. 5. Conclusioni: il ritorno dell’ordine pubblico ideale?

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