Domande dal 4 al 25 giugno 2026. Contributi fino a 3 milioni di euro per la realizzazione di nuovi palazzetti e impianti sportivi, demolizione e ricostruzione, abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento sismico, efficientamento energetico.
Anche per il 2026, il Ministro per lo sport ha stabilito la ripartizione delle risorse del “Fondo Sport e Periferie” destinando 100 milioni di euro ai Comuni per interventi su impianti sportivi pubblici, esistenti o di nuova realizzazione.
L’obiettivo è finanziare opere capaci di ridurre marginalizzazione e disagio sociale, migliorare la qualità urbana, incrementare la sicurezza e promuovere l’attività sportiva agonistica.
La presentazione delle domande potrà essere effettuata a partire dalle ore 12:00 del 4 giugno e fino alle ore 12:00 del 25 giugno 2026.
Quali Comuni possono partecipare al Bando sport e periferie 2026
L’Avviso si rivolge a tutti i Comuni italiani e si articola su due distinte linee di intervento:
- comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, secondo il censimento ISTAT al 1° gennaio 2025;
- comuni con popolazione pari o inferiore a 5.000 abitanti solo se raggiungono la soglia dei 5.000 abitanti tramite accordo con altri enti locali confinanti.
Ciascun Comune può presentare una sola candidatura per un solo impianto sportivo. Nel caso di accordo tra Comuni, l’intervento deve essere localizzato nel territorio del Comune capofila. Anche i Comuni già beneficiari di precedenti bandi Sport e Periferie possono partecipare, ma devono dimostrare che gli interventi finanziati nelle annualità 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025 siano stati ultimati e collaudati.
Interventi ammessi dal Bando sport e periferie 2026
Gli interventi devono riguardare impianti sportivi di proprietà pubblica, destinati all’attività agonistica e censiti nella Banca Dati Nazionale degli Impianti Sportivi. Sono ammesse le seguenti tipologie:
- realizzazione di nuovi impianti sportivi con destinazione agonistica;
- demolizione e ricostruzione dell’impianto sportivo a energia quasi zero, quindi nZEB;
- manutenzione straordinaria, messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento o miglioramento sismico, ristrutturazione e adeguamento funzionale;
- efficientamento energetico, messa a norma impiantistica, building automation, recupero e adeguamento degli impianti tecnologici.
Per gli interventi di manutenzione, sicurezza, adeguamento e impiantistica è ammessa anche la fornitura di attrezzature sportive necessarie all’allestimento di strutture e impianti, nel limite del 10% del contributo richiesto.
Sono ammissibili, se coerenti con le finalità dell’intervento e sostenute dopo l’ammissione a finanziamento e la sottoscrizione dell’Accordo:
- lavori;
- forniture;
- imprevisti;
- pubblicità;
- attrezzature sportive necessarie all’allestimento, entro il 10% del contributo richiesto;
- altre voci previste nei quadri economici dei lavori pubblici.
Le spese per servizi tecnici e progettazione possono essere riconosciute se assunte dopo la pubblicazione della graduatoria provvisoria e contabilizzate dopo la graduatoria definitiva. Non sono invece ammissibili i costi di esproprio o acquisto del terreno, l’acquisto di strutture sportive o da adibire a centri sportivi, la sistemazione di aree esterne non strettamente connessa alla riqualificazione dell’area sportiva e servizi o lavori affidati in violazione accertata del d.lgs. 36/2023.
Quali sono i contributi previsti dal Bando sport e periferie 2025
Il contributo massimo varia in base alla tipologia di intervento e alla popolazione del Comune:
| Intervento | Contributo massimo |
| Nuovo impianto sportivo | 3.000.000 euro |
| Demolizione e ricostruzione di intero impianto sportivo | 3.000.000 euro |
| Demolizione integrale e ricostruzione di tendostrutture o tensostrutture | 500.000 euro |
| Manutenzione, sicurezza, barriere, sisma, efficientamento per Comuni oltre 50.000 abitanti | 1.500.000 euro |
| Stesse opere per Comuni oltre 15.000 e fino a 50.000 abitanti | 1.000.000 euro |
| Stesse opere per Comuni fino a 15.000 abitanti | 800.000 euro |
La richiesta di contributo deve essere accompagnata da una quota di compartecipazione finanziaria comunale pari almeno al 15% del contributo richiesto se l’importo supera 1 milione di euro, oppure al 10% se il contributo richiesto è pari o inferiore a 1 milione di euro.
La quota comunale può essere coperta anche con altre fonti nazionali o locali, come finanziamenti dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale o incentivi GSE, ma resta fermo il divieto di doppio finanziamento sulla medesima imputazione di spesa.
Bando sport e periferie 2026: come e quando presentare le domande
La domanda deve essere presentata dal Sindaco, in qualità di legale rappresentante dell’ente, esclusivamente sull’apposita Piattaforma messa a disposizione dal Dipartimento per lo Sport raggiungibile all’indirizzo: https://avvisibandi.sport.governo.it/
La finestra temporale è molto stretta:
| Adempimento | Termine |
| Apertura piattaforma | ore 12:00 del 4 giugno 2026 |
| Chiusura invio domande | ore 12:00 del 25 giugno 2026 |
| Richieste di chiarimento via PEC | entro le ore 12:00 del 19 giugno 2026 |

