di Arturo Bianco
I comuni sono destinatari anche se in misura ridotta rispetto a quanto previsto in precedenza, di risorse destinate al potenziamento della sicurezza delle città; queste risorse possono essere utilizzate per il finanziamento delle assunzioni a tempo determinato di vigili; viene offerta la possibilità di destinare alle assunzioni flessibili di personale della polizia locale una parte dei proventi dell’imposta di soggiorno; viene prevista la possibilità destinare al finanziamento dello straordinario dei vigili una parte dei proventi delle sanzioni per le inosservanze del codice della strada; queste risorse possono essere destinate anche al finanziamento di assunzioni a tempo determinato ed in tale ipotesi, a differenza di quanto sostenuto da molte sezioni di controllo della Corte dei Conti, vanno in deroga al tetto di spesa delle assunzioni flessibili.
Il decreto contiene altre disposizioni sul personale dei comuni e delle altre PA, con particolare riferimento al rafforzamento dei vincoli dettati alle PA per le assunzioni obbligatorie dei congiunti di vittime del dovere e con la previsione di misure specifiche per verificare l’effettivo rispetto dei vincoli dettati dalla normativa per le assunzioni obbligatorie da parte delle amministrazioni pubbliche, nonché con il riconoscimento della possibilità per questi dipendenti di potere partecipare, come testimonial, a manifestazioni pubbliche che intendono promuovere la diffusione della cultura della legalità.
Sono queste le principali disposizioni dettate per la polizia locale e per il personale dipendente delle PA dal decreto legge n. 23/2026 “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell’autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell’interno, nonchè di immigrazione e protezione internazionale”, decreto che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 dello scorso 24 febbraio.

