25/03/2019 – Lite all’anagrafe: l’oltraggio costa 5mila euro

Lite all’anagrafe: l’oltraggio costa 5mila euro

di Marisa Marraffino

Perdere la pazienza in coda all’ufficio comunale può costare caro. Lo sa bene un uomo di 27 anni della provincia di Pavia condannato a risarcire 5mila euro di danni al responsabile dell’ufficio anagrafe per averlo definito «maleducato» e «ignorante». La lite era iniziata allo sportello per il rilascio di una nuova carta di identità ed era finita su Facebook dove l’uomo si era sfogato sulla bacheca del Comune, apostrofando il capo ufficio dell’anagrafe come «una persona maleducata che non conosce molto bene le procedure» e «veramente ignorante sia nei modi sia nelle parole. Se assumete personale così meglio chiudere».

Per il Tribunale di Pavia, sentenza 468 del 14 marzo scorso (giudice Marzocchi), la condotta dell’uomo integra gli estremi dell’oltraggio a pubblico ufficiale e della diffamazione aggravata, meritevole del risarcimento del danno. L’epiteto «maleducato» ha, infatti, un’oggettiva portata offensiva e il responsabile dell’ufficio anagrafe, nell’esercizio delle proprie funzioni, riveste la qualifica di pubblico ufficiale. La frase «persona veramente ignorante» allude all’incompetenza professionale e si traduce in «un pesante attacco personale che colpisce la sfera professionale e privata» della vittima.

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