Tratto da: Lavoripubblici

Il GSE ha pubblicato la nuova Vetrina delle Comunità Energetiche Rinnovabili, il servizio online pensato per mettere in relazione le CER che intendono accogliere nuovi partecipanti con cittadini, imprese, enti e altri soggetti interessati ai modelli di autoconsumo diffuso.

L’iniziativa interviene in una fase caratterizzata da una crescita significativa del numero delle configurazioni, che rende sempre più importante agevolare l’incontro tra Comunità già costituite e soggetti interessati a partecipare, senza dover necessariamente promuovere la costituzione di una nuova CER.

Secondo i dati comunicati dal GSE, al 31 agosto 2026 le configurazioni di Comunità Energetiche Rinnovabili con contratti attivi o in fase di finalizzazione erano oltre 4.800, con una potenza complessiva di circa 400 MW e più di 51.000 punti di connessione associati.

Vetrina GSE delle CER: come funziona il nuovo servizio

La Vetrina nasce per ridurre la distanza tra una Comunità già costituita e chi, pur essendo interessato all’autoconsumo condiviso, non dispone degli strumenti per sapere se nella propria zona esista già una CER alla quale chiedere di aderire.

Il servizio permette infatti di individuare le Comunità presenti nell’area di interesse e di entrare direttamente in contatto con i relativi referenti, così da acquisire informazioni sulla configurazione e sulle eventuali modalità di partecipazione.

Non si tratta, però, di un censimento indistinto di tutte le Comunità esistenti. Nella Vetrina vengono rese visibili le CER che hanno scelto di pubblicare le proprie informazioni e i propri recapiti attraverso l’apposita funzionalità resa disponibile dal GSE nell’Area Clienti. Il referente della Comunità può accedere al portale “Vetrina CER”, nella sezione “Operazioni”, e autorizzare la pubblicazione dei dati necessari a essere individuato e contattato.

La logica è quindi quella di creare un punto di incontro tra domanda e offerta di partecipazione: da una parte CER già operative interessate ad ampliare la propria base di membri, dall’altra utenti che vorrebbero partecipare senza dover necessariamente promuovere la costituzione di una nuova Comunità.

Come trovare una Comunità energetica con il codice POD

Il funzionamento della Vetrina ruota intorno al codice POD, cioè il codice identificativo del punto di prelievo dell’energia elettrica.

La ricerca avviene inserendo il proprio POD nel sistema, che individua l’Area Convenzionale corrispondente e restituisce le CER presenti nella stessa area che hanno scelto di comparire nella Vetrina.

Per le Comunità che rendono disponibile il contatto è quindi possibile utilizzare la funzione “Contatta la CER” e inviare una e-mail direttamente al referente.

Quando nella stessa Area Convenzionale sono presenti più Comunità, il sistema consente di confrontare le informazioni disponibili e di aprire il dettaglio delle singole configurazioni.

La scheda della CER può riportare, oltre alla denominazione e alla localizzazione territoriale, informazioni relative alla configurazione di condivisione, come la potenza complessiva, il numero degli impianti, il numero delle utenze, l’eventuale collegamento alla misura PNRR, il gestore di rete e i dati di contatto messi a disposizione dalla Comunità.

CER e Area Convenzionale: il ruolo della cabina primaria

La ricerca tramite POD non rappresenta soltanto una modalità per localizzare geograficamente la Comunità, perché richiama uno degli elementi tecnici sui quali è costruito il sistema dell’autoconsumo diffuso.

Ai fini della singola configurazione, i punti di prelievo e di immissione devono infatti essere localizzati nell’area afferente alla medesima cabina primaria. Il GSE ricorda che una CER può gestire una o più configurazioni di condivisione, ma per ciascuna di esse deve essere rispettato il relativo perimetro di rete, nel quale produttori e consumatori condividono virtualmente, attraverso la rete pubblica di distribuzione, l’energia elettrica prodotta dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Il riferimento trova il proprio quadro normativo nel D.Lgs. n. 199/2021, nel D.M. 7 dicembre 2023, relativo alla disciplina delle configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile, e nel Testo Integrato dell’Autoconsumo Diffuso (TIAD), allegato alla deliberazione ARERA n. 727/2022/R/eel.

Chi può aderire a una Comunità Energetica Rinnovabile

La Vetrina può interessare una platea piuttosto ampia, ma l’adesione a una CER resta soggetta ai requisiti previsti dalla disciplina vigente.

Possono essere soci o membri, tra gli altri, persone fisiche, PMI, associazioni, enti del Terzo settore, enti e organismi di ricerca e formazione, enti religiosi, consorzi di bonifica e amministrazioni locali rientranti nelle categorie previste dalla normativa.

Sono invece escluse le grandi imprese e le amministrazioni centrali. Per le PMI, inoltre, la partecipazione alla Comunità non può costituire l’attività commerciale o industriale principale.

La partecipazione deve rimanere aperta e volontaria e il membro conserva i propri diritti di cliente finale, compresa la possibilità di scegliere il venditore di energia e, alle condizioni previste dallo statuto e dagli accordi sottoscritti, di uscire dalla configurazione.

La Vetrina, quindi, facilita il primo contatto, ma non determina automaticamente l’ingresso nella Comunità: la successiva adesione dipenderà dalle caratteristiche della CER, dal suo statuto, dalla configurazione interessata e dalla verifica dei requisiti richiesti.

Energia condivisa e incentivi: il ruolo dei nuovi membri

L’interesse del GSE nell’agevolare l’ampliamento delle Comunità non riguarda soltanto la loro diffusione territoriale.

Il meccanismo di incentivazione delle CER è collegato alla quantità di energia condivisa nell’ambito della configurazione. Il quadro del D.M. 7 dicembre 2023 prevede infatti una tariffa incentivante sulla quota di energia condivisa incentivabile, alla quale si aggiunge il corrispettivo di valorizzazione previsto dalla regolazione ARERA.

L’ingresso di nuovi consumatori, se coerente con il profilo di produzione degli impianti e con il perimetro della configurazione, può quindi contribuire ad aumentare la quota di energia condivisa e a utilizzare in modo più efficace la produzione rinnovabile disponibile.

In questa prospettiva, non conta soltanto aumentare il numero dei membri, ma anche mantenere un adeguato equilibrio tra produzione e consumi all’interno della configurazione, elemento che incide direttamente sulla capacità della CER di valorizzare l’energia prodotta.

Dalla Mappa delle Cabine Primarie alla Mappa delle Comunità Energetiche

Insieme alla Vetrina cambia anche uno degli strumenti GSE già utilizzati da progettisti, operatori e promotori delle configurazioni di autoconsumo diffuso.

La precedente Mappa delle Cabine Primarie evolve nella nuova Mappa delle Comunità Energetiche e delle configurazioni, ampliando la propria funzione rispetto alla sola individuazione delle Aree Convenzionali.

Il nuovo strumento consente di visualizzare le CER attive, le configurazioni di condivisione dell’energia, le altre configurazioni di autoconsumo diffuso e le Aree Convenzionali associate alle cabine primarie.

Per le Comunità iscritte alla Vetrina diventa inoltre possibile accedere dalla stessa mappa alla funzione di contatto con i referenti.

La differenza tra i due strumenti è quindi soprattutto funzionale: la Vetrina parte dal POD e serve a individuare le CER alle quali l’utente può rivolgersi nella propria Area Convenzionale, mentre la mappa parte dal territorio e offre una rappresentazione complessiva delle Comunità e delle configurazioni di autoconsumo diffuse a livello nazionale.

Vetrina e nuova mappa diventano così due strumenti complementari: la prima agevola l’incontro tra Comunità e potenziali partecipanti, mentre la seconda permette di leggere sul territorio la distribuzione delle CER, delle configurazioni di autoconsumo diffuso e delle relative Aree Convenzionali.

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