L’evoluzione degli schemi ANAC e i controlli automatizzati di TrasparenzAI stanno trasformando la gestione della sezione Amministrazione Trasparente in un vero e proprio modello dei dati. Ne parliamo con il Dott. Gianluca Incani, Consulente senior DigitalPA, OdV e responsabile di prodotto della piattaforma TrasparenzaPA, per analizzare le ripercussioni concrete sul lavoro dei RPCT.
Per molto tempo la gestione della Trasparenza amministrativa ha coinciso con l’individuazione delle informazioni da pubblicare, della relativa sottosezione e dei tempi da rispettare. Oggi la questione principale riguarda la struttura con cui il dato viene generato e reso disponibile.
I Responsabili della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza devono confrontarsi sempre più con vincoli tecnici e informatici: formati aperti, campi strutturati, criteri di rappresentazione omogenei, link diretti, aggiornamenti tempestivi e verifiche automatiche. La valutazione della sezione non fa più capo soltanto a un operatore umano, ma coinvolge il sistema di scansione automatizzato di ANAC, TrasparenzAI, destinato a diventare uno strumento di verifica della compliance normativamente sempre più rilevante.
Cambia la prospettiva: dalla logica dell’elenco degli adempimenti si passa al modello dei dati.
Cosa comporta questa trasformazione per i RPCT, la cui formazione è prevalentemente giuridico-amministrativa? Lo abbiamo chiesto al Dott. Gianluca Incani, Consulente senior DigitalPA, esperto di Trasparenza amministrativa e Anticorruzione e Product Owner di TrasparenzaPA.
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