Tratto da: ANAC 

La gara europea a procedura telematica aperta per l’affidamento del servizio di igiene urbana da svolgersi in un popoloso comune dell’area vesuviana dovrà essere rifatta per gravi violazioni. L’affidamento, di importo pari a 10.226.927 euro, ha durata di tre anni. Non essendo qualificato per tale genere di procedura di gara, il Comune ha delegato l’avvio della procedura ad una centrale unica.

È quanto deliberato da Anac con delibera n. 218, approvata dal Consiglio dell’Autorità del 10 giugno 2026 con relativo parere motivato, secondo cui costituisce grave violazione legittimante l’adozione di un parere motivato, la previsione nell’ambito della lex specialis di gara di clausole, misure, o condizioni ingiustificatamente restrittive della partecipazione e, più in generale, della concorrenza.

Pertanto, scrive Anac, “la stazione appaltante è invitata ad annullare in autotutela gli atti di gara (bando, disciplinare di gara e atti conseguenziali medio tempore adottati) stante la presenza dei vizi gravanti la lex specialis“. In sede di riedizione della gara, viene raccomandato di conformarsi alle osservazioni espresse. 

Entro venti giorni, il Comune dovrà agire in conformità alla delibera dell’Autorità, e dovrà rendere noto ad Anac come intende procedere. In caso contrario, l’Autorità sarà legittimata ad impugnare la documentazione di gara esaminata.

 
 

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