tratto da filodiritto.com un articolo di Giueppe Fiorillo e Clemente Lombardi

Abstract

Il contributo analizza l’evoluzione della disciplina delle progressioni tra le aree nel comparto Funzioni Locali, muovendo dalla regolamentazione introdotta dall’art. 13 del CCNL 16 novembre 2022 e dalla sua peculiare funzione di accompagnamento alla transizione verso il nuovo sistema di classificazione professionale.

Particolare attenzione è dedicata alla disciplina transitoria delle progressioni in deroga ai requisiti ordinari di accesso dall’esterno, fondata sulla valorizzazione congiunta dell’esperienza professionale, del titolo di studio e delle competenze acquisite, quale strumento di riconoscimento della professionalità maturata all’interno delle amministrazioni, nonché alla possibilità, per gli enti, di prevedere un colloquio non perché costituisca una prova concorsuale tradizionale, ma perché può rappresentare uno strumento di accertamento delle competenze professionali già maturate e della loro effettiva spendibilità nel ruolo superiore.

Un nucleo centrale della trattazione riguarda la valutazione del servizio effettivamente prestato, analizzata non quale mera anzianità di servizio, ma quale esperienza professionale concretamente maturata e utilizzata dall’amministrazione. In tale prospettiva, vengono approfonditi il peso della performance, dei titoli e delle competenze professionali, nonché degli incarichi e delle responsabilità ricoperte.

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Le progressioni tra le aree nel comparto Funzioni Locali

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