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08/04/2018 - Gli acquerelli di Enrico Antonio Cameriere

Ragione e sentimento di J. Austen

da oggi iniziamo una collaborazione con il collega Enrico Antonio Cameriere che, semplicemente, utilizzerà il nostro sito e le nostre pagine Fb. 

 

Ragione e sentimento

di Jane Austen

Due ragazze, Elinor e Marianne, non appena il padre muore, invece di perdere tempo in stupidaggini tipo piangere e strapparsi i capelli, decidono di fare una gara a chi si fidanza prima. Il loro fratello, John, che non poteva partecipare, perché era sposato per ingannare il tempo le sbatte fuori di casa per divertirsi vedendole mendicare per strada.

Marianne, che era la più piccola, si fa una tresca con un tipo che si chiamava Willoughby, anche se lui non sapeva che stavano assieme, che non si erano neanche fatti un mezzo limone. Nel frattempo anche un altro, il colonnello Brandon le stava azzainettato come un moscone vicino a un tiramisù, ma Marianne non le lo fila di pezza perché Willoughby era molto più figo e aveva anche un tribale sul polpaccio.

Elinor comincia a rosicare di brutto, allora va su Facebook e comincia a guardare i profili di tutti i suoi ex, ma erano tutti fidanzati. Mette allora post da rimorchio e selfie con la bocca a culo di gallina, che con la sorella avevano scommesso che chi perdeva doveva bersi a canna cinque boccali di birra Messina calda. Le arrivano una serie di messaggi, ma primo le dice che aveva una partita di calcetto, il secondo doveva portare la suocera al bingo, il terzo si era già messo in tuta sul divano e non voleva uscire. Allora Elinor guardò in alto, mise il dorso della mano sulla fronte e disse: “Annamo bene… “ Stava per tirarsi giù tutti i santi, quando le venne in mente Edward il fratello di sua cognata che era un tipo slavato tutto brufoli e con i peli nel naso, ma pensò: “Mejo che gnente… “ A un certo punto Willoughby scappa e si scopre che Edward era già fidanzato. Spunta fuori che pure Willoughby era fidanzato con un’altra, questo torna tutto sbalconato e si giustifica dicendo che era rimasto senza benzina, aveva una gomma a terra, non aveva i soldi per prendere il taxi, la tintoria non gli aveva portato il tight, c'era il funerale di sua madre, era crollata la casa, c'era stato un terremoto, una tremenda inondazione, e l’invasione delle cavallette.

Stavano quasi per dichiararla pari e patta, quando Marianne dice: “Oh, Willoughby, sai una cosa? La do al primo che passa” Non ti citofona giusto giusto il colonnello? Allora anche Edward si sfidanza e i quattro si sposano.

Il romanzo è a lieto fine, perché è vero che il matrimonio è una croce, ma anche cinque litri di Messina calda non scherzano.

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Vi hanno detto che è bene vincere le battaglie? | Io vi assicuro che è anche bene soccombere, che le battaglie sono perdute nello stesso spirito in cui vengono vinte. || Io batto i tamburi per i morti, | per loro imbocco le trombe, suono la marcia più sonora e più gaia. || Gloria a quelli che sono caduti! | A quelli che persero in mare le navi di guerra! | A quelli che scomparvero in mare! A tutti i generali che persero battaglie, e a tutti gli eroi che furono vinti! | A gli infiniti eroi ignoti, eguali ai più sublimi eroi famosi.

Walt Whitman