Tratto da: Lavori Pubblici  

Puntuale come ogni fine dell’anno, sull’ultima Gazzetta Ufficiale del 2025 (Serie generale n. 302 del 31 dicembre) è stato pubblicato il Decreto-Legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi”, il consueto Decreto Milleproroghe

Un provvedimento che, come da tradizione, prende atto della difficoltà strutturale del nostro ordinamento nel rispettare le scadenze fissate dal legislatore e interviene prorogando termini ormai prossimi alla scadenza, nella gran parte dei casi spostandoli al 31 dicembre 2026 o a date comunque successive. Un’operazione che consente di garantire la continuità dell’azione amministrativa, ma che conferma anche l’uso sempre più sistematico dello strumento emergenziale per la gestione dell’ordinario.

 

Il decreto-legge – destinato, come sempre, a essere ulteriormente “rimpolpato” nel corso dell’esame parlamentare di conversione – si compone di 17 articoli, ciascuno dedicato a specifici ambiti di competenza ministeriale.

Il Milleproroghe 2026 è articolato come segue:

  • Art. 1 – Proroga di termini in materie di interesse della Presidenza del Consiglio dei ministri
    Art. 2 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero dell’interno e di personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
  • Art. 3 – Proroga di termini in materia di personale del comparto sicurezza
  • Art. 4 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero dell’economia e delle finanze
  • Art. 5 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero della salute
  • Art. 6 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero dell’istruzione e del merito
  • Art. 7 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero dell’università e della ricerca
  • Art. 8 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero della cultura
  • Art. 9 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
  • Art. 10 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale
  • Art. 11 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero della difesa
  • Art. 12 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero della giustizia
  • Art. 13 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica
  • Art. 14 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero delle imprese e del made in Italy
  • Art. 15 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
  • Art. 16 – Proroga di termini in materie di competenza del Ministero del turismo
  • Art. 17 – Entrata in vigore

    Le misure di interesse

    Il nuovo Milleproroghe presenta diversi profili di interesse, che meritano una prima segnalazione, in attesa degli inevitabili approfondimenti puntuali articolo per articolo.

    Infrastrutture e trasporti

    L’articolo 9 interviene su temi rilevanti per il settore infrastrutturale, tra cui:

    • la sospensione dell’aggiornamento biennale delle sanzioni del Codice della strada, prorogata anche per il 2026;
    • la proroga dei termini relativi a programmi di finanziamento e procedure attuative, con effetti diretti sulla programmazione e sulla gestione degli interventi.

    Ambiente ed energia

    L’articolo 13, di competenza del MASE, proroga:

    • termini legati alla stabilizzazione del personale;
    • l’entrata in vigore di obblighi connessi all’incremento delle fonti rinnovabili termiche;
    • la durata di strutture commissariali e di interventi su siti di interesse nazionale, con ricadute anche sul fronte delle opere di risanamento ambientale.

    Patrimonio pubblico, beni culturali e sicurezza antincendio

    L’articolo 8 estende i termini:

    • per l’adeguamento antincendio di istituti e luoghi della cultura sottoposti a tutela;
    • per la gestione contabile e l’attuazione di interventi su immobili pubblici vincolati, temi che intersecano frequentemente progettazione, lavori e appalti.

    Procedure autorizzative e rinnovabili

    Di particolare interesse anche l’articolo 16, che proroga:

    • le procedure autorizzative semplificate per impianti da fonti rinnovabili presso strutture turistiche o termali, tema centrale per chi opera tra edilizia, energia e pianificazione.

    Polizze catastrofali obbligatorie

    Tra le disposizioni di interesse trasversale per il sistema delle imprese, meritano attenzione anche l’art. 15, comma 2, e l’art. 16, comma 2, che intervengono sul tema delle polizze assicurative obbligatorie contro i rischi catastrofali.

    La norma proroga al 31 marzo 2026 il termine per la stipula dei contratti assicurativi per:

    • le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
    • gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
    • le imprese turistico-ricettive.

    La proroga si inserisce nel solco delle difficoltà riscontrate dalle imprese nell’adeguarsi a un adempimento introdotto in tempi rapidi, in un contesto ancora caratterizzato da incertezze sul perimetro delle coperture, sui criteri di determinazione dei premi e sull’effettiva disponibilità di prodotti assicurativi sul mercato. Un tema che, pur non riguardando direttamente l’edilizia in senso stretto, incide in modo significativo sull’ecosistema produttivo e immobiliare, soprattutto nei settori più esposti ai rischi naturali.

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