Tratto da: Lavoripubblici

Venti milioni di euro per migliorare le condizioni microclimatiche nelle scuole statali attraverso l’acquisto e l’installazione di apparecchi e dispositivi destinati al raffrescamento degli ambienti e delle aule didattiche.

Una misura che arriva mentre le temperature sempre più elevate stanno rendendo il comfort estivo degli edifici scolastici un problema non più marginale, tanto da avere riaperto, alla vigilia del nuovo anno scolastico, anche il dibattito sull’opportunità di posticipare l’avvio delle lezioni.

Da più parti è stata infatti posta la questione delle condizioni nelle aule prive di sistemi di climatizzazione, dove il caldo può rendere particolarmente difficile la permanenza per diverse ore di studenti e personale scolastico.

È proprio in questo scenario che si inserisce l’Avviso pubblico del Ministero dell’Istruzione e del Merito del 4 settembre 2026, relativo all’assegnazione delle risorse stanziate dal D.M. 2 settembre 2026, n. 179, che introduce una procedura a sportello riservata alle istituzioni scolastiche statali.

Le risorse verranno assegnate seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle candidature sulla piattaforma ministeriale e fino al loro esaurimento, senza prevedere una graduatoria basata su punteggi o criteri qualitativi comparativi.

Raffrescamento scuole: 20 milioni per apparecchi e comfort microclimatico

I 20 milioni di euro potranno essere utilizzati per l’acquisto, l’installazione e la messa in esercizio di apparecchi e dispositivi destinati al raffrescamento e, più in generale, al miglioramento del comfort microclimatico degli ambienti e delle aule didattiche.

Possono partecipare alla procedura tutte le istituzioni scolastiche statali, chiamate a formulare la richiesta sulla base delle effettive necessità ed esigenze di raffrescamento delle proprie strutture.

Ciascuna istituzione scolastica può presentare una sola richiesta di contributo.

Sebbene non vengano individuate nel dettaglio le singole tipologie di apparecchi finanziabili, l’Avviso collega l’utilizzo delle risorse alla finalità dell’intervento, che deve essere rivolto al raffrescamento e al miglioramento delle condizioni microclimatiche degli ambienti didattici.

Contributi per il raffrescamento: quali edifici scolastici sono ammessi

Il contributo può riguardare ambienti e aule didattiche situati in edifici scolastici pubblici che non siano di nuova costruzione e che non siano stati interessati da interventi di efficientamento energetico nei cinque anni precedenti la data di pubblicazione dell’Avviso.

Sono inoltre esclusi i plessi e gli edifici già dotati di impianti per il trattamento dell’aria.

Prima di presentare la candidatura sarà quindi necessario verificare, per ciascun edificio o plesso interessato, l’assenza delle condizioni che impediscono l’accesso al contributo: nuova costruzione, interventi di efficientamento energetico realizzati nei cinque anni precedenti e presenza di impianti per il trattamento dell’aria.

Domanda di contributo: candidatura tramite SIDI e MONITOR/PIMER

La candidatura deve essere presentata dal Dirigente scolastico, a pena di inammissibilità, attraverso l’ambiente SIDI utilizzando l’applicazione di Monitoraggio e Rendicontazione MONITOR/PIMER.

Il percorso indicato dal Ministero è Gestione Finanziario Contabile → Monitoraggio e Rendicontazione.

All’interno della sezione “Rilevazioni” deve quindi essere selezionata la procedura “Comfort microclimatico degli ambienti didattici – D.M. 2 settembre 2026, n. 179”, dalla quale è possibile completare e trasmettere la candidatura entro i termini stabiliti dall’Avviso.

Come funziona la procedura a sportello

La finestra temporale prevista dal Ministero è particolarmente ristretta, tenendo conto che lo sportello è stato aperto lunedì 7 settembre e chiuderà alle ore 14:00 di venerdì 11 settembre 2026.

Il rispetto del termine è previsto a pena di esclusione, ma la tempestività della domanda assume un peso ancora maggiore per effetto del meccanismo a sportello scelto per l’assegnazione delle risorse.

La priorità è determinata dalla data e dall’orario di acquisizione della candidatura sulla piattaforma MONITOR/PIMER. Non rilevano quindi punteggi o valutazioni comparative tra le domande, ma l’ordine cronologico con cui queste vengono acquisite dal sistema.

Le graduatorie saranno approvate con decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito. La graduatoria delle istituzioni scolastiche beneficiarie sarà quindi pubblicata sul sito dedicato all’edilizia scolastica del Ministero.

Requisiti e controlli: verifiche possibili anche dopo la graduatoria

L’inserimento utile nella graduatoria non esclude successive verifiche da parte dell’Amministrazione. L’Avviso precisa infatti che il rispetto dei requisiti, delle disposizioni e delle condizioni previste dalla procedura può essere verificato in qualsiasi momento, anche dopo l’approvazione della graduatoria.

La candidatura deve pertanto essere supportata dall’effettivo possesso delle condizioni richieste, con particolare riferimento alle caratteristiche degli edifici e agli interventi di efficientamento energetico eventualmente realizzati nei cinque anni precedenti la pubblicazione dell’Avviso.

Erogazione del contributo: acconto del 70% e saldo del 30%

Una volta assegnato il finanziamento, la Direzione generale competente predisporrà l’impegno per l’intero importo riconosciuto e comunicherà l’assegnazione alla scuola, affinché possa procedere all’accertamento delle somme nel programma annuale.

Alle istituzioni beneficiarie verrà quindi erogato un acconto pari al 70% dell’importo assegnato, mentre il restante 30% verrà corrisposto a saldo, dopo la presentazione, la verifica e la convalida della rendicontazione.

La rendicontazione deve essere predisposta attraverso la piattaforma MONITOR/PIMER e corredata dal visto di regolarità amministrativo-contabile del revisore dei conti. Dovrà riportare i titoli di spesa già pagati con riferimento all’acconto ricevuto e quelli impegnati o liquidati relativi alla quota residua da erogare.

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