Con l’entrata a regime del sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti previsto dal D.Lgs. 36/2023, molte amministrazioni si trovano ad operare tramite soggetti qualificati (CUC, Province, centrali di committenza). In questo scenario operativo emergono dubbi molto concreti: quando una SA non qualificata si rivolge ad una qualificata, quali sono gli adempimenti finali per la SA qualificata? La proposta di aggiudicazione formulata dalla stazione appaltante qualificata deve prevedere anche l’aver svolto la verifica dei requisiti dichiarati dall’operatore economico, la verifica della congruità della manodopera o degli oneri aziendali che normalmente sono in capo al RUP? Quest’ultimo, deve essere della stazione appaltante qualificata o può essere nominato in quella non qualificata in base agli accordi individuati nella Convenzione?
Il parere MIT n. 4172/2026 interviene proprio su questi aspetti, chiarendo in modo netto la distribuzione delle responsabilità e fornendo indicazioni operative fondamentali.
Il contesto normativo
Il MIT richiama espressamente il precedente parere n.3869, ribadendo l’obbligo per la stazione appaltante qualificata di nominare un proprio RUP per la fase delegata e la conseguente necessità di coordinamento con il RUP dell’ente delegante.
L’art. 62 del D.Lgs. 36/2023 stabilisce che le stazioni appaltanti non qualificate devono affidarsi a soggetti qualificati per lo svolgimento delle procedure di gara sopra soglia. Non si tratta di un semplice supporto tecnico-amministrativo, ma di un vero e proprio trasferimento della gestione della fase di affidamento. Il MIT, richiamando la faq ANAC A7, ribadisce che la stazione appaltante qualificata deve condurre l’intero procedimento di gara (art. 62 co. 5, 6 e 7, nonché art. 1 co.2 Allegato II.4 D.lgs. 36/2023) e quindi adottare tutti i relativi provvedimenti, assumendosene la responsabilità (art. 62 co. 13 D.Lgs. 36/2023). Questo comporta che rientrano nella sua competenza:
- verifica dei requisiti generali e speciali;
- verifica della congruità della manodopera;
- verifica degli oneri aziendali;
- formulazione della proposta di aggiudicazione.
La stazione qualificata non può limitarsi ad una funzione istruttoria, ma deve:
- firmare gli atti;
- assumersi la responsabilità giuridica;
- garantire la legittimità dell’intera procedura.
Pertanto, gli atti e provvedimenti fondamentali e caratterizzanti il procedimento di gara devono essere adottati dal soggetto qualificato.
Il RUP nelle gare delegate: il modello a “doppio binario”
Il MIT chiarisce che la delega di una gara non permette di mantenere un unico RUP in capo all’ente non qualificato. Si delinea invece un sistema a doppia figura:
- RUP della Stazione Qualificata (fase gara): assume la responsabilità esclusiva della procedura, firma gli atti e garantisce la legittimità dei controlli sui requisiti e sull’anomalia;
- RUP della Stazione Delegante (programmazione ed esecuzione): mantiene la regia sull’opera, definendo i fabbisogni a monte e gestendo il contratto a valle.
Il cuore di questo modello è il coordinamento obbligatorio: il RUP “di gara” deve tradurre operativamente le esigenze tecniche espresse dal RUP “di progetto”, assicurando che la procedura porti all’affidamento di un contratto coerente con le necessità dell’ente committente.

