Tratto da: def.finanze.it

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Sentenza del 16/02/2024 n. 51 – Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Molise Sezione/Collegio 1

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TESTO

Intitolazione:

Cartelle di pagamento e Avvisi di addebito – Istanza di cancellazione dei ruoli – Trasmissione irrituale – Garanzia di completezza e leggibilità – Non sussiste

Massima:

Osserva la Corte che l’appellante, benché invitato a fornire chiarimenti in merito alle modalità con cui aveva trasmesso l’istanza rivolta ad ottenere la cancellazione dei ruoli contenuti nelle cartelle impugnate, ha fornito risposte del tutto generiche e comunque non esaustive. In presenza di questa situazione si deve ritenere che l’appello sia infondato e, come tale vada rigettato. Appare infatti circostanza del tutto pacifica che l’istanza e la relativa documentazione è stata trasmessa dalla contribuente in modo irrituale da una casella di posta elettronica certificata (P.E.C) e indirizzata su una casella di posta elettronica ordinaria, senonché tale modalità di trasmissione comporta che quello che viene trasmesso è un allegato in formato .EML, .XML oppure.P7M. Il messaggio trasmesso con tali modalità non viene però automaticamente decriptato da chi lo riceve come da protocollo PEC. In altri termini, quindi, il destinatario riceverà sicuramente un messaggio di posta, ma in una versione che non presenta alcuna garanzia di completezza e che non risulta in alcun modo leggibile. In presenza di tale situazione è del tutto verosimile che, per esclusiva responsabilità della contribuente, l’Agenzia delle Entrate riscossione non ha potuto prendere cognizione del contenuto dell’apposito modello e di tutta la documentazione ad esso allegata e quindi di mettere in atto la conseguente procedura di cui all’art. 1, commi 537 e ss., l. 228/2012 .

 

 

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