Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali

Associazione Nazionale Professionale Segretari Comunali e Provinciali
Tu sei qui: Home / Archivio News / Anno 2018 / Novembre / 01/11/2018 - Assenteismo fraudolento: è danno all’immagine della p.a.

01/11/2018 - Assenteismo fraudolento: è danno all’immagine della p.a.

tratto da self-entilocali.it

Assenteismo fraudolento: è danno all’immagine della p.a.

Pubblicato il 31 ottobre 2018

Il dipendente che durante l’orario di lavoro si allontana reiteratamente dal luogo di lavoro, facendo risultare falsamente di aver svolto completamente il proprio orario di servizio, risponde del danno all’immagine subito dalla p.a.

Questo il principio espresso dalla Corte dei Conti, sez. Giur. Puglia, con la sentenza n. 711 del 22 ottobre 2018.

Nel caso di specie il dipendente il dipendente era stato condannato penalmente per avere alterato gli esami per l’abilitazione forense.

Nello specifico era emerso che lo stesso, durante le giornate in cui si svolgevano le prove di esame dell’abilitazione forense, si era allontanato più volte dal luogo di lavoro, facendo timbrare il proprio cartellino a colleghi di lavoro, al fine di acquisire informazioni dai correi e di predisporre degli atti falsi necessari per far giungere ai candidati gli elaborati da presentare alla commissione.

Stante il clamore della vicenda i giudici contabili hanno condannato il dipendente a risarcire all’ente pubblico sia la retribuzione giornaliera indebitamente percepita, sia il danno all’immagine subìto dalla p.a., ex art. art. 55 quinquies d.lgs. n. 165/2001, rapportato ad un multiplo delle utilità indebitamente ottenute dal pubblico ufficiale.

Leggi la sentenza
CC Sez. Giur. Puglia sent. n. 711 -18

archiviato sotto:
« dicembre 2021 »
dicembre
lumamegivesado
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031
Una frase per noi

Vi hanno detto che è bene vincere le battaglie? | Io vi assicuro che è anche bene soccombere, che le battaglie sono perdute nello stesso spirito in cui vengono vinte. || Io batto i tamburi per i morti, | per loro imbocco le trombe, suono la marcia più sonora e più gaia. || Gloria a quelli che sono caduti! | A quelli che persero in mare le navi di guerra! | A quelli che scomparvero in mare! A tutti i generali che persero battaglie, e a tutti gli eroi che furono vinti! | A gli infiniti eroi ignoti, eguali ai più sublimi eroi famosi.

Walt Whitman