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01/06/2020 - Iscrizione all'albo, paga la p.a. - Con vincolo di esclusività, costi in capo agli enti pubblici

tratto da Italia Oggi - 30 Maggio 2020
Iscrizione all'albo, paga la p.a. - Con vincolo di esclusività, costi in capo agli enti pubblici
di MICHELE DAMIANI
Italia Oggi - 30 Maggio 2020
 
Alla p.a. il costo dell' iscrizione all' albo dei professionisti dipendenti. Chi lavora in regime di esclusività a favore di un ente pubblico e ha l' obbligo di iscriversi a un albo professionale avrà il costo dell' iscrizione a carico dell' amministrazione per cui lavora. È quanto emerge dalla sentenza della Corte di appello di Trieste che ha respinto il ricorso presentato contro la decisione del tribunale di Pordenone dello scorso settembre (si veda ItaliaOggi del 14 settembre 2019), con cui era stato accolto invece il ricorso patrocinato dal sindacato Nursind di Pordenone, il cui segretario è Gianluca Altavilla, in rappresentanza di 215 infermieri che chiedevano, appunto, il pagamento delle quote di iscrizione da parte della Pubblica amministrazione.
Il tribunale, rifacendosi alla sentenza della Corte di cassazione n. 7778/15, che riguardava gli avvocati, aveva affermato come il principio valesse per tutti i professionisti dipendenti, rilievo poi confermato dalla Corte di appello di Trieste. «Obbligo di iscrizione all' albo e diritto al rimborso della relativa spesa da parte della pubblica amministrazione in cui l' infermiere lavora a tempo pieno e indeterminato, ma soprattutto in regime di esclusività. La Corte d' appello di Trieste non solo dà ragione ai 215 infermieri che a luglio scorso presentarono con il Nursind un ricorso al Tribunale di Pordenone, ma delinea finalmente in maniera netta la situazione lavorativa dell' intera categoria». Così Andrea Bottega, segretario nazionale del Nursind.
«È quello che abbiamo sempre sostenuto. Per noi si tratta di una vittoria importante destinata a fare giurisprudenza. Da oggi in poi, sarà chiaro a tutti che l' infermiere dipendente pubblico lavora in regime di esclusività e che non può svolgere la propria professione per terzi, a differenza dei medici a cui, per legge, non è preclusa la libera professione». La sentenza della Corte di appello di Trieste, ricalcando la decisione del tribunale di Pordenone, stabilisce che quando sussiste un vincolo di esclusività, quindi quando il professionista che lavora per la Pa non può operare autonomamente per altri soggetti, i costi di iscrizione all' albo debbano gravare sull' azienda pubblica in questione, come già deciso dalla Corte di cassazione nei confronti degli avvocati.
«È evidente», conclude Bottega, «che questa sentenza finirà col condizionare lo stato delle finanze pubbliche, ma servirà pure da sprone nei confronti del legislatore, per operare una vera liberalizzazione della professione di infermiere». Il principio ricordato dal tribunale, e confermato dalla Corte d' appello, fa riferimento al fatto che nel lavoro dipendente si riscontra l' assunzione a compiere un' attività per conto e nell' interesse altrui, pertanto la soluzione di far cadere la quota in capo all' ente risponde ad un principio generale secondo cui il mandante è obbligato a tenere indenne il mandatario da ogni diminuzione patrimoniale che lo stesso abbia subito in conseguenza dell' incarico.
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