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15/07/2020 - Illegittimo il requisito dei cinque anni di residenza per l’assegnazione dell’alloggio popolare

tratto da Azienditalia 7/2020
Illegittimo il requisito dei cinque anni di residenza per l’assegnazione dell’alloggio popolare
di Maria Chiara Vallone Muscato - Funzionario Comune di Chioggia (VE)
 
La Corte costituzionale con la sentenza in rassegna ha tratteggiato la portata del diritto all’abitazione e la necessità che i criteri di assegnazione degli alloggi ai ceti meno abbienti non siano discriminatori. La Corte ha affermato che benché non espressamente previsto dalla Costituzione, esso deve ritenersi incluso nel catalogo dei diritti inviolabili e il suo oggetto, l’abitazione, deve considerarsi “bene di primaria importanza”. Il contributo richiama gli orientamenti della giurisprudenza non solo sul tema dei requisiti territoriali per l’accesso agli alloggi ERP ma anche in relazione alle previsioni di legge, talora dichiarate incostituzionali, che subordinano l’accesso a procedure pubbliche o all’ottenimento di vantaggi economici al possesso della residenza da un certo numero di anni.
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Vi hanno detto che è bene vincere le battaglie? | Io vi assicuro che è anche bene soccombere, che le battaglie sono perdute nello stesso spirito in cui vengono vinte. || Io batto i tamburi per i morti, | per loro imbocco le trombe, suono la marcia più sonora e più gaia. || Gloria a quelli che sono caduti! | A quelli che persero in mare le navi di guerra! | A quelli che scomparvero in mare! A tutti i generali che persero battaglie, e a tutti gli eroi che furono vinti! | A gli infiniti eroi ignoti, eguali ai più sublimi eroi famosi.

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