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02/07/2020 - Sicurezza urbana - Finanziamenti ai comuni per l'importo di 17 milioni di euro per l'anno 2020: presentazione delle richieste di finanziamento

tratto da quotidianopa.leggiditalia.it
Sicurezza urbana - Finanziamenti ai comuni per l'importo di 17 milioni di euro per l'anno 2020: presentazione delle richieste di finanziamento
di Girolamo Ielo - Dottore commercialista/revisore contabile Esperto finanza territoriale
 
Il Ministero dell'interno con il decreto. 27 maggio 2020 le modalità di presentazione da parte dei comuni delle richieste di ammissione ai finanziamenti per sostenere gli oneri sopportati dai comuni per l'installazione dei sistemi di videosorveglianza, previsti nell'ambito dei patti per la sicurezza urbana sottoscritti tra i prefetti e i sindaci, nonché i criteri per la ripartizione delle relative risorse, per l'anno 2020.
Chi può fare richiesta di finanziamento
Possono produrre richiesta per accedere al finanziamento i comuni: a) che hanno sottoscritto i patti; b) che intendono realizzare sistemi di videosorveglianza( non è ammesso il finanziamento per la sostituzione o la manutenzione di sistemi di videosorveglianza già realizzati); c) i cui progetti sono stati preventivamente approvati in sede di "Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica"; d) che dimostrano di possedere la disponibilità delle somme, regolarmente iscritte a bilancio, ovvero che si impegnano ad iscrivere quelle occorrenti ad assicurare la corretta manutenzione degli impianti e delle apparecchiature tecniche dei sistemi di videosorveglianza da realizzare, fino ad un massimo di 5 anni dalla data di ultimazione degli interventi.
Presentazione richiesta finanziamento
Le richieste dei comuni di ammissione al finanziamento per l'esercizio finanziario 2020 devono essere presentate alla Prefettura entro il 30 giugno 2020.
Le richieste di ammissione ai finanziamenti devono essere, a pena di irricevibilità, redatte sul modello di cui all'allegato A) al decreto ed essere corredate da: a) copia degli elaborati relativi ad almeno il primo livello di progettazione, la cui stima economica dovrà espressamente indicare la quota di cofinanziamento; b) dichiarazione attestante che l'intervento è già inserito, ovvero che sarà inserito, nel piano triennale delle opere pubbliche approvato; c) fotocopia del documento di identità in corso di validità del soggetto firmatario della richiesta di finanziamento (rappresentante legale o suo delegato munito di delega, allegando copia dei documenti di identità del delegante e del delegato).
L'invio al Ministero dell'interno
Le Prefetture provvedono a trasmettere le richieste al Ministero dell'interno - Dipartimento della pubblica sicurezza - Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle Forze di polizia non oltre il 31 agosto 2020, unitamente ad una propria relazione nella quale: a)attesta la sussistenza dei requisiti di ammissibilità; b)fornisce un rapporto circa i fenomeni di criminalità diffusa insistenti nell'area urbana interessata dall'installazione del sistema di videosorveglianza per il quale viene richiesto il finanziamento; c) attesta l'indice di delittuosità, relativo all'anno 2019, registrato nel territorio del comune interessato.
Spese tecniche ammissibili
L'importo delle spese tecniche ammissibili, al netto della cassa e dell'IVA, non può essere superiore al 15% dell'importo che sarà posto a base d'asta e dovrà essere comprensivo delle seguenti voci: a) progettazione in tutte le sue fasi; b) direzione lavori/direzione dell'esecuzione del contratto; c) regolare esecuzione/collaudo; d) coordinamento della sicurezza; e) qualsiasi indagine e studio propedeutico necessario alla definizione delle varie fasi progettuali (geologica, strutturale, archeologica, rilievi, etc.).
Nomina Commissione di valutazione
E' previsto che con successivo decreto del Ministro dell'interno si provvede alla nomina di un'apposita commissione incaricata di esaminare le richieste avanzate dai comuni, ai fini della successiva erogazione del relativo finanziamento.
Le richieste sono valutate dalla Commissione, ai fini della concessione dei finanziamenti, attribuendo a ciascuna di esse un punteggio secondo i seguenti criteri: a) indice di delittuosità della provincia; b) indice di delittuosità del comune; c) incidenza dei fenomeni di criminalità diffusa registrati nell'area urbana da sottoporre a videosorveglianza, relativi all'anno 2019; d) entità numerica della popolazione residente; e) la Commissione procede ad un'ulteriore valutazione delle richieste di finanziamento tenendo conto del rapporto percentuale fra l'importo del cofinanziamento proposto dal comune e l'importo complessivo del progetto.
A parità di punteggio hanno titolo di preferenza, nell'ordine: a) i comuni nei confronti dei quali, negli ultimi dieci anni, è stato dichiarato il dissesto; b) i comuni che negli ultimi dieci anni sono stati destinatari di provvedimento di scioglimento dei consigli comunali, conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso; c) le richieste di finanziamento che presentano il livello di progettazione più elevato; d) in caso di ulteriore parità, sarà data priorità all'ordine di arrivo delle richieste alla Prefettura. A tal fine sono prese in considerazione la data e l'ora di presentazione delle richieste.
La formazione della graduatoria
Effettuata la valutazione, con l'attribuzione dei punteggi, la Commissione forma una graduatoria provvisoria anche in relazione ai titoli di preferenza. La graduatoria garantisce, altresì, il rispetto delle eventuali assegnazioni differenziate in favore dei comuni delle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna, per la successiva redazione della graduatoria definitiva dei comuni ammessi al finanziamento.
La pubblicazione della graduatoria
La graduatoria definitiva è pubblicata sul sito del Ministero dell'interno.
Progetti ammessi
I progetti sono ammessi a finanziamento secondo l'ordine della graduatoria definitiva e, comunque, fino a concorrenza della disponibilità delle risorse finanziarie fissate in 17 milioni di euro per l'anno 2020. I progetti ammessi a finanziamento sono comunicati alla Prefettura, la quale provvede a darne formale comunicazione ai comuni interessati.
 
Progetti finanziati: esecuzione
I progetti ammessi a finanziamento devono essere resi esecutivi entro centoventi giorni dalla data di formale comunicazione. La Prefettura può concedere proroga, a seguito di motivata e documentata richiesta da parte del comune beneficiario. La determinazione a contrarre deve essere assunta nei successivi trenta giorni e conseguentemente sono tempestivamente avviate le procedure di evidenza pubblica, pena la decadenza dal finanziamento.
Per i progetti esecutivi ritenuti ammissibili e risultati finanziabili, la determinazione a contrarre dovrà essere assunta entro trenta giorni dalla data di formale comunicazione e conseguentemente sono tempestivamente avviate le procedure di evidenza pubblica, pena la decadenza dal finanziamento.
Erogazione finanziamento
A seguito della comunicazione dell'avvenuta aggiudicazione dell'appalto, previa presentazione da parte del beneficiario di una fideiussione bancaria o di una polizza fideiussoria assicurativa a
garanzia delle somme concesse dal Ministero dell'interno, intestata alla Prefettura, sarà erogato il finanziamento con le seguenti modalità: il 20% ad avvenuta approvazione del contratto di appalto; il 40% ad avvenuta consegna dei lavori, ovvero all'avvio dell'esecuzione; il 30% alla presentazione dello stato finale dei lavori, ovvero delle forniture; il 10% ad avvenuto collaudo dei lavori, ovvero della verifica di conformità. Le somme sono accreditate al comune interessato dalla Prefettura, che devono essere rendicontate nel rispetto delle norme in materia di contabilità dello Stato.
Cronoprogramma esecuzione intervento
Il cronoprogramma esecutivo dell'intervento deve essere trasmesso alla Prefettura, unitamente alla determinazione a contrarre al fine di consentire la valutazione del rispetto delle tempistiche di esecuzione degli interventi. Il mancato rispetto dei tempi previsti per l'esecuzione degli interventi, in mancanza di idonea e comprovata motivazione comporta la revoca del finanziamento, con la conseguente restituzione delle somme erogate.
Definizione e approvazione spesa
L'atto di definizione ed approvazione della spesa complessiva effettivamente occorsa per la realizzazione dell'intervento, ovvero l'approvazione del collaudo degli stessi interventi, deve essere trasmesso entro novanta giorni dall'ultimazione, pena la revoca del finanziamento e la restituzione delle somme concesse.
Revoca finanziamento
La revoca del finanziamento e la restituzione delle somme erogate conseguono, altresì, alla mancata osservanza della legislazione nazionale e regionale vigente.
Effetti decadenza e revoca
In caso di decadenza il finanziamento è concesso al comune collocatosi nella graduatoria definitiva nella prima posizione utile dopo l'ultimo assegnatario, con riguardo all'esercizio finanziario di riferimento.
In caso di revoca del finanziamento le somme riscosse dal comune interessato vengono versate su apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato per la immediata riassegnazione ai pertinenti capitoli di bilancio per la successiva assegnazione ad altro comune con la procedura innanzi vista.
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Una frase per noi

Vi hanno detto che è bene vincere le battaglie? | Io vi assicuro che è anche bene soccombere, che le battaglie sono perdute nello stesso spirito in cui vengono vinte. || Io batto i tamburi per i morti, | per loro imbocco le trombe, suono la marcia più sonora e più gaia. || Gloria a quelli che sono caduti! | A quelli che persero in mare le navi di guerra! | A quelli che scomparvero in mare! A tutti i generali che persero battaglie, e a tutti gli eroi che furono vinti! | A gli infiniti eroi ignoti, eguali ai più sublimi eroi famosi.

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