Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali

Associazione Nazionale Professionale Segretari Comunali e Provinciali
Tu sei qui: Home / Archivio News / Anno 2020 / Dicembre / 07/12/2020 - Consiglio di Stato: la buona fede e la correttezza rientrano tre le responsabilità precontrattuali delle stazioni appaltanti

07/12/2020 - Consiglio di Stato: la buona fede e la correttezza rientrano tre le responsabilità precontrattuali delle stazioni appaltanti

Tratto da www.lasettimanagiuridica.it Autore Enrica Daniela Lo Piccolo

Consiglio di Stato 7237/2020

 

Con la sentenza in rassegna, i Giudici di Palazzo Spada hanno ritenuto che la Stazione Appaltante è soggetta a responsabilità precontrattuale nella scelta del contraente laddove non abbia rispettato l’obbligo di improntare la propria condotta al canone di buona fede e correttezza in ogni fase della trattativa.

 

Infatti, le regole privatistiche si affiancano a quelle pubblicistiche in ogni fase della trattativa e non solo nella fase successiva all’individuazione del contraente, poiché tutte le fasi sono strettamente connesse in chiave teleologica. La differenza tra i due ambiti non può quindi rinvenirsi nella loro applicazione, bensì nelle sole conseguenze, poiché la violazione delle regole privatistiche determina la responsabilità dell’Amministrazione mentre la violazione di quelle pubblicistiche, di regola, l’invalidità degli atti.

 

Pertanto, anche nella fase di scelta del contraente l’Amministrazione deve rispettare le regole privatistiche, adottando comportamenti tali da non ledere il legittimo affidamento serbato dal privato, informandolo tempestivamente dell’eventuale esistenza di cause ostative a una positiva conclusione delle trattative.

ALLEGATO:

archiviato sotto:
« giugno 2021 »
giugno
lumamegivesado
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930
Una frase per noi

Vi hanno detto che è bene vincere le battaglie? | Io vi assicuro che è anche bene soccombere, che le battaglie sono perdute nello stesso spirito in cui vengono vinte. || Io batto i tamburi per i morti, | per loro imbocco le trombe, suono la marcia più sonora e più gaia. || Gloria a quelli che sono caduti! | A quelli che persero in mare le navi di guerra! | A quelli che scomparvero in mare! A tutti i generali che persero battaglie, e a tutti gli eroi che furono vinti! | A gli infiniti eroi ignoti, eguali ai più sublimi eroi famosi.

Walt Whitman