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29/11/2019 - Ai sindaci indennità minima da 1.400 euro netti al mese 

tratto da Il Sole 24 Ore - 28 Novembre 2019
Ai sindaci indennità minima da 1.400 euro netti al mese 
di Gianni Trovati - Il Sole 24 Ore - 28 Novembre 2019
ROMA Il decreto fiscale con un emendamento Pd finanzierà l' indennità minima, variabile fra 1.400 e 1.500 euro netti, ai sindaci dei piccoli Comuni. Il via libera governativo alla richiesta portata avanti da Ali (ex Legautonomie) e Anci per un'«indennità di dignità» degli amministratori dei piccoli enti condisce l' intesa di fondo raggiunta ieri sulla manovra nell' incontro a Palazzo Chigi fra il premier Conte e i sindaci. Un' intesa che comprende anche lo slittamento al 30 aprile dei termini per definire le nuove tariffe rifiuti, al centro della riforma che dall' anno prossimo fa debuttare il nuovo metodo di calcolo, e l' avvio della restituzione della vecchia spending review da 560 milioni all' anno che la legge (il decreto sugli 80 euro del 2014) prevedeva fino al 2018, ma che nel silenzio è stata confermata per quest' anno.
Nel 2020 arriveranno 100 milioni, ma il governo si è impegnato in una sorta di piano di rientro per arrivare progressivamente al ripiano integrale di questi fondi. L' accordo di ieri riguarda anche due nodi molto tecnici, ma al centro ogni anno delle preoccupazioni degli amministratori quando si tratta di fare il bilancio di previsione. Il primo riguarda il Fondo crediti di dubbia esigibilità, cioè l' obbligo di accantonamento che ogni Comune deve effettuare in proporzione alle mancate riscossioni degli ultimi anni: la percentuale di accantonamento sale al 90% e non al 95%, a patto di non superare di sei mesi il tempo medio impiegato per pagare i propri fornitori, liberando un po' di risorse per la spesa corrente soprattutto nei Comuni dove la raccolta delle entrate zoppica di più.
Sempre sui tempi utilizzati per onorare le fatture, slitta al 2021 l' altro obbligo di accantonamento introdotto dal decreto crescita per le amministrazioni più lente nel gestire i debiti commerciali. Sempre su questo fronte, è da segnalare il rischio di mancato rinnovo del meccanismo ormai consueto di compensazione fra crediti e debiti della Pa: una sua scomparsa, ha denunciato Fise-Assoambiente, metterebbe in difficoltà serie molte aziende che di fatto vivono di commesse comunali, come le aziende di rifiuti soprattutto al Sud dove i tempi di pagamento sono mediamente più lunghi.
Sul piano politico, l' incontro di ieri serviva a sminare il campo della manovra dal rischio che si aprisse un nuovo fronte anche con i sindaci. L' obiettivo è riuscito, Conte parla di «importanti passi avanti» e la viceministra all' Economia Laura Castelli rilancia il «grande lavoro sugli investimenti» e la norma abbatti-interessi con il passaggio della titolarità dei debiti allo Stato. Anche i sindaci, con i presidenti dell' Anci Antonio Decaro e di Ali Matteo Ricci riconoscono i progressi ottenuti, anche se non mancano i temi su cui ancora le distanze sono forti: primo fra tutti, la richiesta dei sindaci di attribuire direttamente ai Comuni i fondi che il governo vuole dedicare al bonus asili nido. In questo quadro, il via libera all' indennità minima serve a stemperare drasticamente il clima del confronto con le amministrazioni locali.
Nella Gazzetta Ufficiale le indennità dei sindaci sono ancora in lire, fissate come sono da un decreto ministeriale del 2000, e negli anni della crisi di finanza pubblica sono state poi oggetto di diverse limature. I 1.400-1.500 euro netti alzerebbero il compenso ai sindaci dei Comuni fino a 3mila abitanti, che nell' Italia dei campanili sono oltre 6mila nelle Regioni a Statuto ordinario: oggi il livello di riferimento è 1.290 euro lordi fino a mille abitanti, e 1.450 fino a 3mila. Per gli enti più piccoli, quindi, si tratterebbe di un "aumento" intorno al 20-25 per cento. Certo non si tratta di arricchire i sindaci, ma l' obiettivo dichiarato è quello di riconoscerne ruolo e responsabilità, che non cambiano a seconda della dimensione del Comune. Come non cambiano gli adempimenti, attesi a una drastica semplificazione per gli enti più piccoli: un processo, questo, per ora solo abbozzato. gianni.trovati@ilsole24ore.com
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