Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali

Associazione Nazionale Professionale Segretari Comunali e Provinciali
Tu sei qui: Home / Archivio News / Anno 2019 / Maggio / 10/05/2019 - La mortificazione degli impiegati pubblici: lettera aperta al Presidente del Senato Casellati

10/05/2019 - La mortificazione degli impiegati pubblici: lettera aperta al Presidente del Senato Casellati

tratto da eticapa.it

La mortificazione degli impiegati pubblici: lettera aperta al Presidente del Senato Casellati

Inserito il 9 maggio 2019
Come noto è in discussione in seconda lettura al Senato il cosiddetto disegno di legge sulla concretezza n. 920- B (vedi qui il testo e il calendario dei lavori), predisposto dal Ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno. Ella si era presentata mesi fa ai sindacati e all’opinione pubblica affermando che non intendeva mettere mano all’ennesima “grande riforma”, ma che preferiva  piuttosto procedere con interventi mirati su temi specifici.
La premessa era accettabile, salvo poi manifestare, negli interventi normativi proposti al Parlamento, un chiarissimo intento propagandistico, tutto mirato all’individuazione del colpevole di turno. Il colpevole è stato subito individuato: la dirigenza e il personale della pubblica amministrazione. Troppo difficile e complicato proporre ad un’opinione pubblica giustamente insoddisfatta e insofferente per le croniche deficienze delle pubbliche amministrazioni italiane una diagnosi complessiva della situazione e indicare una via d’uscita. La Ministra ha ritenuto sufficiente inventarsi uno strumento da applicare a tutti (in effetti non tutti, ma una parte consistente) i lavoratori pubblici: la verifica biometrica e videosorveglianza – prevista dall’articolo 2 del ddl – di tutti gli impiegati pubblici, da trattare alla stregua dei controlli anti-terrorismo agli aeroporti. A smentire un’impostazione di questo genere, a fronte della quale impallidiscono anche le intemerate di Ministro Brunetta sui “fannulloni” (prima di lui Pietro Ichino inventò il termine “nullafacente”), sta, paradossalmente, la stessa relazione al disegno di legge in discussione, che riepiloga 77 (settantasette) casi di scoperta in flagrante di impiegati infedeli colti a manomettere i sistemi di registrazione delle presenze, su un panorama di tre milioni e 200mila dipendenti pubblici circa.
La reazioni dei sindacati a quella che si presenta come null’altro che una “legge manifesto/propaganda” (che comporta, peraltro, ingenti costi all’Erario per la sua applicazione) è stata durissima. Fra le altre presentiamo qui la lettera aperta inviata dalla Federazione CIDA dei dirigenti e delle alte professionalità al Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e recapitata a tutti i Senatori della Repubblica. La CIDA chiede l’abrogazionesic et sempliciter, dell’articolo 2 in questione, per evidente contrasto sia col principio comunitario della proporzionalità, sia del principio costituzionale della parità di trattamento. Il testo della lettera sviluppa argomentazioni specifiche rispetto all’intera questione.
archiviato sotto: ,
« dicembre 2022 »
dicembre
lumamegivesado
1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031
Una frase per noi

Vi hanno detto che è bene vincere le battaglie? | Io vi assicuro che è anche bene soccombere, che le battaglie sono perdute nello stesso spirito in cui vengono vinte. || Io batto i tamburi per i morti, | per loro imbocco le trombe, suono la marcia più sonora e più gaia. || Gloria a quelli che sono caduti! | A quelli che persero in mare le navi di guerra! | A quelli che scomparvero in mare! A tutti i generali che persero battaglie, e a tutti gli eroi che furono vinti! | A gli infiniti eroi ignoti, eguali ai più sublimi eroi famosi.

Walt Whitman