Tratto da: Diritto e giustizia 

Autore: Maurizio Tarantino 

Il Governo ha istituito un Fondo di garanzia destinato agli inquilini degli alloggi di edilizia residenziale pubblica che si trovano in una situazione di morosità incolpevole

Le misure del Piano Casa Italia mirano a riorganizzare l’offerta abitativa facendo leva sull’integrazione tra edilizia residenziale, la riqualificazione del patrimonio esistente e la sperimentazione di soluzioni abitative innovative.

In particolare, l’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato affrontare l’emergenza abitativa attraverso la riqualificazione e il riutilizzo del patrimonio pubblico e dell’edilizia sociale, cui sono destinate le principali risorse stanziate; dall’altro favorire nuovi investimenti nell’edilizia convenzionata destinata alla cosiddetta “fascia grigia” della popolazione, oltre che agli studenti fuori sede e ai lavoratori del settore pubblico e privato.

Tra gli aspetti più rilevanti, con il Piano casa 2026, il Governo introduce il fondo di garanzia per morosità incolpevole case popolari, uno strumento concreto di tutela per gli inquilini delle case popolari che si trovano nell’impossibilità di pagare l’affitto per cause indipendenti dalla propria volontà.

Nello specifico, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, è stato istituito un Fondo con una dotazione iniziale pari a 22 milioni di euro per l’anno 2026 e 2 milioni di euro per l’anno 2027, destinato alla copertura del rischio di morosità incolpevole e del deposito cauzionale connessi ai contratti di locazione di edilizia residenziale pubblica nel caso di sopravvenuta impossibilità del conduttore di adempiere alle obbligazioni contrattuali di pagamento per cause non imputabili alla sua volontà.

Le risorse sono alimentate con una quota parte dei canoni di locazione versati dagli altri conduttori degli alloggi pubblici, configurando così un meccanismo solidaristico e autosufficiente nel tempo. La copertura finanziaria iniziale è garantita dalla riduzione del preesistente Fondo per gli inquilini morosi incolpevoli.

Quanto al funzionamento, nei limiti delle somme erogate, il Fondo subentrerà nei diritti del locatore nei confronti del conduttore moroso incolpevole: in sintesi, è il fondo a corrispondere all’ente gestore il canone non pagato, assumendosi il credito nei confronti dell’inquilino.

Attualmente il fondo non è ancora operativo e, pertanto, chi vive in un alloggio popolare e si trova in condizioni di difficoltà economica, potrà iniziare a raccogliere la documentazione attestante l’incolpevolezza come, ad esempio, la perdita del lavoro, la riduzione dell’orario lavorativo, la cassa integrazione, gravi spese sanitarie o altre difficoltà economiche documentate.

Infine, quanto al riscatto degli alloggi ERP, il Legislatore ha confermato il diritto di opzione per l’acquisto dell’immobile in favore dell’assegnatario non moroso, purché non proprietario di un’altra abitazione, rinviando a uno specifico provvedimento la destinazione dei proventi derivanti dalle alienazioni.

Torna in alto