Tratto da: ANAC

Definite le priorità annuali e gli ambiti di intervento per i settori in cui l’Autorità esercita la sua funzione di garanzia


L’Autorità Nazionale Anticorruzione, con l’apposita direttiva programmatica per il 2026 – vedi documento di sintesi – fissa la strada da seguire nei prossimi mesi nello svolgimento dell’attività di vigilanza nei settori di propria competenza, anche alla luce delle principali disfunzioni e mancanze riscontrate nel tempo, e in particolare nel corso dello scorso anno, sui fronti dei contratti pubblici, della trasparenza, della normativa whistleblowing, degli incarichi e della programmazione anticorruzione (Ptpct/Sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” del Piao). 

Vengono quindi definite le azioni, le priorità e i mezzi attraverso i quali l’Autorità intende incentrare la propria funzione di garanzia nel corso dell’anno, tenendo conto anche delle disposizioni normative nel frattempo intervenute, delle novità organizzative interne e delle misure contenute nel Piano Nazionale Anticorruzione 2025

 
 

Criteri Ambientali Minimi

La direttiva di quest’anno prevede una specifica attività di vigilanza sul rispetto dei CAM (Criteri Ambientali Minimi) nell’edilizia e nelle infrastrutture stradali, che rappresentano, in termini di impatto ambientale, due dei comparti più significativi della spesa pubblica per investimenti. Nonostante l’obbligatorietà dell’inserimento dei CAM nelle procedure di appalto, è stata infatti riscontrata la ricorrenza di criticità significative. L’attività di vigilanza di Anac, in questo ambito, sarà quindi indirizzata alla verifica di conformità dei bandi e dei capitolati ai CAM Edilizia e Strade, alla verifica in fase esecutiva dell’effettiva ottemperanza alle clausole contrattuali ambientali, e alla verifica della corretta attività di controllo sul rispetto dei CAM nelle fasi di cantiere e di collaudo.

 
 

Vigilanza contratti pubblici di lavori e AI

Sul piano dei contratti pubblici, si prevede – anche con sperimentazione dell’intelligenza artificiale – un sistema strutturato di monitoraggio dei bandi utile a rilevare clausole anticoncorrenziali o gravi violazioni della normativa di settore. Inoltre, considerata la particolare rilevanza del processo di digitalizzazione intrapreso dall’Autorità, viene conferma la centralità della verifica sull’effettivo utilizzo da parte delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza delle Piattaforme di approvvigionamento digitale (Pad) certificate. 
Con specifico riferimento ai lavori pubblici, l’azione di vigilanza dell’Autorità nel 2026 dovrà essere rafforzata in materia di opere bloccate e/o gravemente rallentate, con particolare attenzione ai programmi di edilizia sanitaria e per salvaguardia dell’ambiente e dell’incolumità pubblica, dove si registrano ritardi e disfunzioni. Proseguiranno, in particolare, le attività di monitoraggio sugli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico (dove sussiste una situazione di generalizzato ritardo nella realizzazione delle opere), sulla realizzazione di impianti per lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti, sul collettamento e la depurazione delle acque reflue (settore oggetto di procedure di infrazione comunitarie), e sulla legittimità e regolarità delle varianti in corso d’opera. 

 
 

Contratti di servizi e forniture

Con riferimento ai servizi e alle forniture, occhi puntati soprattutto su affidamenti relativi a servizi di ristorazionepulizia e sanificazionefacility management immobiliguardiania e vigilanza armatatrasporto scolasticoassistenza alla personaservizi sociali in favore di anziani, disabili e minori, fornitura di beni e servizi sanitari, di dispositivi medici e farmaci, servizi di manutenzione delle apparecchiature sanitarie e gestione dei rifiuti ospedalieri. In tali ambiti, negli anni passati, sono emerse significative criticità, quali ad esempio il costante improprio ricorso alla proroga o al rinnovo, o affidamenti effettuati illegittimamente in deroga alle procedure ordinarie, soprattutto nel settore della sanità, nonché in taluni casi problematiche nei controlli relativi alla fase esecutiva. Anche il settore dell’accoglienza dei migranti sarà oggetto di attenzione: il campione potrà essere individuato esaminando gli affidamenti di maggiore entità effettuati principalmente dalle Prefetture e dagli Enti locali.

 
 

Concessioni e del partenariato pubblico privato

Nel settore delle concessioni e del partenariato pubblico privato, ci si concentrerà sul Polo Strategico Nazionale (con verifica dell’andamento della Convenzione del 24 agosto 2022 e del suo atto aggiuntivo del 29 aprile 2025, su un campione di contratti sottoscritti con le Amministrazioni utenti) e sull’applicazione del contratto-tipo di prestazione energetica per gli edifici pubblici, con vigilanza su almeno tre pubbliche amministrazioni del Nord, del Centro e del Sud che hanno avuto accesso al meccanismo del nuovo Conto Termico 3.0 nell’ambito di un partenariato pubblico-privato.

 
 

Contratti pubblici finanziati con fondi Pnrr

Anac intende rafforzare l’attività di vigilanza d’ufficio sui contratti finanziati con fondi Pnrr. L’attività ispettiva verrà orientata in particolare verso le Missioni 4 (Istruzione e ricerca), 5 (Inclusione e coesione) e 6 (Salute) che registrano livelli di spesa sensibilmente inferiori alla media, tenuto conto della frammentazione dei soggetti attuatori (migliaia di Comuni, Province e Aziende sanitarie), della specificità tecnico-settoriale degli interventi, e della correlazione tra ritardo attuativo e profilo di rischio territoriale che rende le aree del Mezzogiorno – dove si registrano i maggiori ritardi nella realizzazione delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e degli interventi di edilizia scolastica – le più meritevoli di attenzione. 

Nell’ambito della Missione 4, l’azione di vigilanza interesserà il Piano asili nido e scuole dell’infanzia (3,24 miliardi di euro su 3.199 progetti), il Piano di estensione del tempo pieno e delle mense scolastiche (1,07 miliardi di euro) e gli interventi di costruzione e messa in sicurezza dell’edilizia scolastica. Nell’ambito della Missione 6, particolare attenzione sarà riservata al fenomeno del cosiddetto lock-in contrattuale nella manutenzione delle apparecchiature elettromedicali, fenomeno che, in ragione del possesso esclusivo di software diagnostici e canali di distribuzione dei pezzi di ricambio da parte dei produttori verticalmente integrati, determina costi di manutenzione pluriennali che nella prassi raggiungono o superano il costo di acquisto dell’apparecchiatura. Saranno quindi oggetto di vigilanza la realizzazione delle Case della Comunità (target di 1.038 strutture) e degli Ospedali di Comunità (target di 307 strutture), nonché, nell’ambito della Missione 5, gli interventi di rigenerazione urbana e i Piani Urbani Integrati.

 
 

Trasparenza amministrativa e OIV; inconferibilità e incompatibilità

Sul fronte della trasparenza amministrativa, la vigilanza valorizzerà gli esiti delle attestazioni rilasciate dagli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV), e in particolare l’ultimo ciclo in cui si è previsto, in caso di perdurante inadempimento, la pubblicazione di un elenco dettagliato dei dati e dei documenti non resi disponibili. Questo si tradurrà in una base informativa più solida per la formazione del campione di enti da sottoporre a vigilanza, da estrarre da un elenco in cui verranno considerati in particolare gli enti per i quali restano ancora, al termine della fase di monitoraggio, inadempienze riferite al 2024, con attenzione soprattutto al comparto delle Aziende sanitarie locali e degli altri enti del Servizio Sanitario Nazionale. 
L’Autorità ritiene infatti opportuno proseguire l’attività di vigilanza d’ufficio avviata in questo campo nel 2025, considerando che il settore sanitario si è confermato tra quelli a più elevata criticità in materia di anticorruzione e trasparenza. Tale settore rileverà prioritariamente anche per la vigilanza in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi, con specifico riferimento agli incarichi dirigenziali non riconducibili alla dirigenza sanitaria (medica e non). 

 
 
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