tratto da federalismi.it

Editoriale di Renzo Dickmann, tratto da federalismi.it

Nella XIX legislatura la Camera ha apportato importanti modifiche al proprio regolamento, definite in tre fasi, nel novembre 2022, all’indomani della riduzione del numero dei parlamentari disposta con legge cost. n. 1 del 2020, nell’ottobre 2024 e nel febbraio 2026. Molte di queste modifiche saranno in vigore a partire dalla XX legislatura.Nel mese di febbraio 2026 si è nuovamente aperto il cantiere per la revisione della legislazione elettorale con la presentazione presso le Camere di due proposte di maggioranza per modificare la legge che definisce il sistema per l’elezione della Camera e del Senato.Ai fini delle presenti considerazioni si muove dall’assunto per il quale regolamenti delle Camere e legislazione elettorale hanno un rilievo cruciale ai fini della declinazione della forma di governo parlamentare. Nella XIX legislatura il dato politico più evidente è la longevità dell’Esecutivo in carica, supportato presso le Camere dal ruolo determinante dei gruppi di maggioranza, secondo il seguente schema di ‘gioco’, consolidatosi per effetto della vigente legislazione elettorale ad effetto maggioritario nella cornice di legittimità costituzionale assicurata dall’art. 95 Cost.: in sintesi, l’Esecutivo si avvale dei gruppi della coalizione vincitrice delle elezioni per attuare il proprio programma presso le Camere mentre le opposizioni si esprimono con proposte alternative, che, non accolte in mancanza di intese con la maggioranza, valgono comunque come manifestazione della propria originalità politica… (segue)

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