Tratto da: ANAC 

Criticità rilevate anche per i lavori di messa in sicurezza della Media valle del Tevere, a salvaguardia della città di Roma


Con delibera n. 93, approvata dal Consiglio dell’Autorità dell’11 marzo 2026Anac è intervenuta dopo approfondita vigilanza sullo stato di attuazione degli interventi di mitigazione dei dissesti idrogeologici posti a cura del Commissario straordinario della Regione Lazio, compresi due lotti dei lavori per la messa in sicurezza della «media valle del Tevere», a salvaguardia della città di Roma, di cui il primo gestito dalla Stazione Appaltante Anas ed il secondo direttamente seguito dalla struttura commissariale per il tramite del soggetto attuatore.

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha rilevato “carente vigilanza da parte della struttura commissariale sugli interventi emergenziali e sulle attività affidate in avvalimento agli Enti locali, che hanno registrato significativi ritardi nella realizzazione delle opere, fino, in taluni casi, al mancato avvio delle stesse”. Si tratta di interventi distribuiti sul territorio regionale, finanziati mediante accordi di programma sin dal 2010, riguardanti il consolidamento di scarpate e versanti in frana, nonché opere di sistemazione idraulica per la difesa dalle esondazioni. Pur qualificati come urgenti, tali interventi risultano tuttora in stato di stallo, con il rischio di sopravvenuta insufficienza delle risorse finanziarie.Criticità sono state altresì rilevate nel primo lotto dei lavori di messa in sicurezza della Media valle del Tevere che risultano conclusi ma per i quali è stata accertata “l’erronea emissione del Certificato di conclusione dei lavori, la mancata contabilizzazione dei ritardi maturati dall’appaltatore rispetto al termine contrattuale di ultimazione dei lavori e omessa valutazione, da parte del Responsabile Unico del Procedimento, dell’eventuale applicazione delle penali per ritardato adempimento”.

L’Autorità ha poi evidenziato “la non piena coerenza, rispetto alle previsioni del bando di gara, dei criteri di aggiudicazione indicati nel disciplinare per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della Media valle del Tevere – II lotto, nella misura in cui tali criteri prevedevano la proposizione di migliorie strutturali all’opera potenzialmente qualificabili come varianti, nonostante il bando ne escludesse espressamente la possibilità. Da ciò deriva la conseguente parziale non conformità delle modifiche proposte dall’aggiudicatario in sede di gara, in quanto riconducibili a varianti non previste dal bando”.

Anac ha riscontrato, poi, “la sussistenza di profili di sostanzialità delle modifiche successivamente introdotte dalla stazione appaltante alla sezione tipo del rilevato, che, avendo inciso sulla proposta dell’aggiudicatario, potrebbero aver determinato una alterazione delle condizioni originarie di gara, con conseguenti effetti distorsivi sull’equilibrio concorrenziale della procedura”.

Ora la Regione Lazio è chiamata “a meglio conformare il proprio operato ai principi e ai dettami del Codice dei Contratti richiamati; ad assicurare un efficace e puntuale esercizio delle proprie funzioni di controllo sugli interventi affidati agli Enti operanti in regime di avvalimento ai sensi della normativa vigente, valutando l’eventuale avocazione delle relative attività nei casi in cui siano accertate carenze nella gestione e nella conduzione degli appalti; a vigilare sul corretto e tempestivo adempimento, da parte degli Enti che operano in avvalimento al Commissario, degli obblighi informativi”.

La Regione dovrà poi trasmettere ad Anac, entro 60 giorni, una relazione di aggiornamento sullo stato di avanzamento di tutti i lavori emergenziali, nonché, con specifico riguardo ai lavori di messa in sicurezza della Media valle del Tevere – I lotto, le valutazioni e le decisioni della Stazione Appaltante ANAS che ritiene di adottare riguardo alle criticità rilevate.

 
 

La Delibera dell’Autorità

 

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