Edilizia e urbanistica – Variante urbanistica semplificata – Effetti
Ai sensi del combinato disposto degli articoli 10, comma 2, 12, comma 2, e 19, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (testo unico espropri), l’approvazione di un progetto preliminare o definitivo da parte del consiglio comunale integra la fattispecie della variante urbanistica ‘”semplificata” che produce un triplice effetto giuridico contestuale: la modifica dell’assetto urbanistico del territorio comunale, l’apposizione del vincolo preordinato all’espropriazione sulle aree interessate, la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera da realizzare. (1).
Edilizia e urbanistica – Ambiente – VAS – Impatto sul territorio – Onere a carico del ricorrente
Ai fini dell’esclusione di una variante urbanistica dalla procedura di VAS o dallo screening di assoggettabilità, il ricorrente ha l’onere di allegare e comprovare in modo specifico le ragioni per cui l’intervento determinerebbe un impatto significativo sul territorio. In virtù della natura soggettiva della giurisdizione amministrativa, tesa alla tutela di specifiche situazioni giuridiche e non al ripristino della legalità astratta, il giudice non può accogliere censure formulate in modo generico o basate su fatti (quali l’entità delle modifiche agli standard urbanistici) non tempestivamente dedotti dalla parte, restando precluso il rilievo d’ufficio di profili di illegittimità o l’integrazione della domanda tramite le risultanze della verificazione che eccedano i motivi di ricorso. (2).
Espropriazione per pubblico interesse – Dichiarazione di pubblica utilità – Annullamento – Invalidità di natura caducante – Decreto di esproprio
L’annullamento giurisdizionale della dichiarazione di pubblica utilità determina l’invalidità derivata di natura caducante (e non meramente viziante) dei successivi atti della procedura espropriativa, ivi compreso il decreto di esproprio, che ne viene automaticamente travolto senza necessità di un’autonoma impugnazione da parte del soggetto interessato. (3).
Giustizia amministrativa – Azione di annullamento – Ricorso – Profili di illegittimità – Allegazione
Nel giudizio amministrativo, avente natura di giurisdizione soggettiva, il giudice è vincolato ai motivi dedotti dalle parti entro i limiti delle allegazioni compiute nel ricorso introduttivo o nei motivi aggiunti, ai sensi dell’art. 40, comma 1, lett. d), c.p.a. È precluso al giudice individuare d’ufficio profili di illegittimità che non siano stati specificamente allegati o che non siano desumibili in modo inequivoco dall’esposizione dei fatti e dal contesto del ricorso. (4).
In applicazione del principio in rassegna, è stata ritenuta viziata da violazione del principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato la sentenza che accoglie una censura (illegittimità della variante al PRG per omesso screening di VAS) fondandola su circostanze di fatto (modifiche alle NTA e variazione degli standard urbanistici) emerse solo in sede di verificazione istruttoria o nelle memorie difensive.
Edilizia e urbanistica – Piani urbani del traffico – Piani per la viabilità extraurbana – Funzione – Parcheggi – Efficacia prodromica – Esclusione
Ai sensi dell’art. 36 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285/1992 (codice della Strada), i piani urbani del traffico e i piani per la viabilità extraurbana costituiscono strumenti di pianificazione volti al miglioramento della circolazione, della sicurezza stradale e alla tutela ambientale. Tuttavia, essi non rivestono una necessaria efficacia prodromica né assumono carattere vincolante rispetto alla realizzazione di nuovi parcheggi. (5).
(1) Non risultano precedenti negli esatti termini
(2) Non risultano precedenti negli esatti termini
(3) Conformi: Cons. Stato, sez. IV, 30 maggio 2022 n. 4327; 21 gennaio 2019 n. 510; 8 settembre 2015, n. 4193.
(4) Conformi: Cons. Stato, Ad. plen., 28 gennaio 2022 n. 3 (in Foro it., III, 292, nonchè oggetto della News UM n. 23 del 2022); Ad. plen., 7 aprile 2011, n. 4 (in Foro it., III, 306); Cons. Stato, sez. III, 4 settembre 2020, n. 5356; sez. V, 1 luglio 2019, n. 4491.
(5) Non risultano precedenti negli esatti termini
Consiglio di Stato, sezione IV, 31 gennaio 2026, n. 824 – Pres. Carbone, Est. Conforti

