tratto da giustizia-amministrativa.it

Giustizia Amministrativa – Legittimazione al ricorso – Comitati spontanei – Condizioni

Ai fini del riconoscimento della legittimazione ad agire ai comitati spontanei nei confronti di provvedimenti amministrativi ritenuti lesivi di interessi di carattere collettivo o diffuso, debbono concorrere le seguenti condizioni: i) sussistenza di una previsione statutaria che qualifichi l’obiettivo di protezione come compito istituzionale dell’ente; ii) dimostrazione di avere consistenza organizzativa, adeguata rappresentatività e collegamento stabile con il territorio ove svolge l’attività di tutela degli interessi collettivi o diffusi; iii) dimostrazione di aver svolto la propria attività per le finalità statutarie per un certo arco temporale. In ogni caso, la legittimazione processuale dei comitati spontanei non può essere riconosciuta in ragione della partecipazione del comitato al procedimento amministrativo, poiché la natura delle situazioni giuridiche soggettive non muta per effetto dell’intervento di fatto nel procedimento amministrativo. (1).

Giustizia Amministrativa – Interesse ad agire – Variante urbanistica – Impugnazione – Vicinitas

Al fine dell’impugnazione di una variante urbanistica, il criterio della “vicinitas” si deve accompagnare alla dimostrazione del pregiudizio concreto e attuale derivante dall’azione amministrativa, occorrendo specificare – con riferimento alla situazione concreta e fattuale – in quale misura e con quali modalità il provvedimento impugnato incida sulla posizione sostanziale dedotta in causa, determinandone una lesione concreta, immediata e attuale; tale pregiudizio può ricavarsi dall’insieme delle allegazioni racchiuse nel ricorso ed è suscettibile di essere precisato e comprovato nel corso del processo. (2).

(1) Conformi: Cons. Stato, sez. IV, 1 ottobre 2024, n. 7869; 11 aprile 2023, n. 3639; 7 settembre 2022, n. 7799.
(2) Conformi: Cons. Stato, sez. IV, 19 agosto 2025, n. 7083; 6 agosto 2025, n. 6958; T.r.g.a., Trento, 13 febbraio 2020, n. 26.

T.r.g.a. Trento, 17 dicembre 2025, n. 197 – Pres. Farina, Est. Cappellano

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