24/05/2019 – Incentivi tecnici maturati prima del 2018: questione di massima

Marche, del. n. 30 – Incentivi tecnici maturati prima del 2018: questione di massima

Pubblicato il 23 maggio 2019

Un sindaco ha chiesto se gli incentivi tecnici previsti dall’articolo 113, comma 2, del d.lgs. 50/2016, maturati nel periodo precedente al 1° gennaio 2018 (data di entrata in vigore della legge di bilancio 2018, che ha introdotto il comma 5 bis nell’art. 113 del d.lgs. 50/2016), vadano inclusi nel tetto del trattamento accessorio del personale, nel caso la provvista dei predetti incentivi sia già stata predeterminata nei quadri economici dei singoli appalti, servizi o forniture.
I magistrati contabili delle Marche con la deliberazione 30/2019, pubblicata sul sito della sezione regionale di controllo il 22 maggio, hanno rimesso la questione alla Sezione delle Autonomie, stante i contrapposti orientamenti espressi dalle Sezioni regionali di controllo.
Secondo un primo orientamento, stante la portata innovativa e non interpretativa dell’art. 5 bis, gli incentivi per le funzioni tecniche devono essere esclusi dal Fondo per il trattamento accessorio solo a decorrere dal 2018 (sez. Veneto, del. n. 405/2018sez. Lombardia, del. n. 258/2018).
Tuttavia, l’esclusione di siffatti incentivi tecnici dal vincolo posto al trattamento accessorio complessivo del personale era stata sostenuta da una cospicua giurisprudenza anche prima dell’avvento dell’art. 5 bis, nel rilievo (che si riscontra anche nella deliberazione della Sezione autonomie n. 6/2018) che “essi sono estremamente variabili nel corso del tempo e quindi difficilmente assoggettabili a limiti di finanza pubblica a carattere generale, che hanno come parametro di riferimento un predeterminato anno base (art. 23, comma 2^, del d.lgs. n. 75 del 2017). Il riferimento, infatti, ad un esercizio precedente diviene, in modo del tutto casuale, favorevole o penalizzante per i dipendenti dei vari enti pubblici”.

Print Friendly, PDF & Email
Torna in alto