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18/06/2018 - gli acquerelli di Enrico Antonio Cameriere

acquerello n. 27

A Massimo

 

Saremmo stati con lo scirocco caldo

sul viso e sulle labbra,

a farci scorrere addosso il tempo

come fosse stato di seta e miele,

a guardare

le vaporose schegge di mare

e le foglie di vite

abbacinate dal sole

che dondolano lente,

come su un’altalena.

 

Saremmo stati a ridere

giocando a sottrarre parole,

fino a dimostrare

che ci si intendeva

con un solo sguardo.

 

Da qualche parte ora tu sei lì,

che guardi il mio mare

e le mie foglie,

e respiri il mio scirocco

che mi toglie il fiato.

 

Enrico Antonio Cameriere

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Una frase per noi

Vi hanno detto che è bene vincere le battaglie? | Io vi assicuro che è anche bene soccombere, che le battaglie sono perdute nello stesso spirito in cui vengono vinte. || Io batto i tamburi per i morti, | per loro imbocco le trombe, suono la marcia più sonora e più gaia. || Gloria a quelli che sono caduti! | A quelli che persero in mare le navi di guerra! | A quelli che scomparvero in mare! A tutti i generali che persero battaglie, e a tutti gli eroi che furono vinti! | A gli infiniti eroi ignoti, eguali ai più sublimi eroi famosi.

Walt Whitman