tratto da lapostadelsindaco.it

Accesso al Reddito di Cittadinanza: 5 condizioni

 16/04/2019

I requisiti economici per accedere al reddito di cittadinanza sono cinque, riguardanti aspetti che l’Inps andrà a valutare di caso in caso, per filtrare gli aventi diritto al sussidio e quelli che non possono ottenerlo. Stiamo parlando della valutazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) della famiglia, degli immobili posseduti oltre la prima casa, del reddito familiare, del possesso di beni durevoli come moto, auto e barche, e del patrimonio mobiliare (titoli, conti correnti e libretti di deposito).

– L’Isee è il quadro della situazione economica delle famiglie italiane che intendono ottenere prestazioni sociali agevolate, e viene regolato dal Dpcm 159/2013. Viene modificato in base al numero dei componenti del nucleo familiare, tenendo conto del reddito e del patrimonio di questo. Per beneficiare del reddito, l’Isee non deve essere superiore a 9.360 euro, cifra che sarà verificata  sia per l’Isee ordinario sia per l’Isee corrente, presentabile da chi a perso il lavoro, per tenere conto della più prossima situazione reddituale, se inferiore del 25% a quella calcolata con l’Isee ordinario. L’Isee ordinario ottenuto nel 2019 ha valenza per tutto l’anno, mentre l’Isee corrente dura solo due mese poi richiede un rinnovo. Se ci sono minorenni presenti nel nucleo, l’Isee ha un calcolo diverso, regolato dall’articolo 7, Dpcm 159/2013, in cui viene anche conteggiato nel nucleo del figlio, il genitore non convivente e non coniugato che però abbia riconosciuto il minore.

– Il richiedente del Reddito di Cittadinanza non dovrà avere un valore patrimoniale immobiliare, esclusa la casa di abitazione (che sia in Italia o all’estero), superiore a 30.000 euro. Un’eventuale seconda casa non dovrà quindi avere una rendita catastale superiore a 180 euro (corrispondente al valore di 30.000 di un immobile ai fini dell’Imu). Fanno parte degli immobili calcolati anche quelli ricevuti in eredità o in condivisione. Per quanto il valore della prima casa non ha rilevanza per il valore patrimoniale immobiliare da non superare, questa rientra nel calcolo dell’Isee e potrebbe portarne al superamento della soglia.

– Il reddito annuo di una singola persona non può essere maggiore di 6.000 euro, che si moltiplica per i parametri della scala di equivalenza presente nel DL 4/2019. Ad esempio, nel caso di una famiglia di due adulti con due bambini la soglia arriva a 10.800 euro, mentre per due soli adulti raggiunge gli 8.400 euro. La soglia è maggiore anche per chi abita in affitto (9.360 euro) e per chi spera di ottenere la pensione di cittadinanza (7.560 euro). Il reddito viene calcolato anche escludendo i trattamenti assistenziali già presenti nell’Isee, mentre sono inclusi i trattamenti assistenziali di cui beneficiano i componenti del nucleo familiare (assegni di maternità, contributi economici per famiglie bisognose, etc). Mentre sono da escludere dal conteggio del reddito tutte le prestazioni non soggette alla prova dei mezzi (ovvero alla verifica della situazione economica del nucleo), come erogazione del pagamento degli arretrati, indennità di accompagnamento, bonus bebè, buoni servizio e simili. Il Reddito di cittadinanza può essere integrato con le indennità di disoccupazione (Naspi e Dis-coll).

– Il nucleo familiare che richiede il Reddito di cittadinanza non deve avere un patrimonio mobiliare (tra titoli, conti correnti e libretti di deposito) superiore a 6.000 euro, che di 2.00 euro per ogni componente della famiglia oltre al primo, fino ad un tetto massimo di 10.000 euro. Un tetto che può essere sforato di altri 1.000 euro per ogni figlio dopo il primo. Un ulteriore aumento del tetto massimo di 5.000 euro viene dalla presenza di un membro della famiglia disabile e per ogni membro in condizioni di disabilità gravi o di non autosufficienza (di 7.500 euro).

Articolo di Gianluca Galli

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