15.07.2015 – Corte dei conti Campania e diritti di rogito

Campania, del. n. 184, 185 e 186  – Segretari comunali appartenenti alla fascia A o B

 

Un sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di riconoscere i diritti di rogito ai segretari comunali appartenenti alla fascia “A” o “B”, equiparati per contratto al personale di qualifica dirigenziale, nei comuni privi di dipendenti con qualifica dirigenziale.

L’ente ha sottolineato che i Segretari comunali di fascia C si troverebbero nella condizione di essere meno propensi ad accedere alla carriera di fascia B e A mediante appositi corsi-concorsi di formazione e di alta professionalità, per la evidente convenienza economica di restare Segretari comunali di fascia C in virtù della legittimazione nel percepire la quota dei diritti di rogito.

I magistrati contabili della Campania, con le deliberazioni nn. 184, 185 e 186 del 2015, pubblicate sul sito della sezione regionale di controllo il 10 luglio, hanno richiamato l’orientamento espresso dalla Sezione Autonomie con la deliberazione n. 21/2015 secondo cui il diritto di rogito spetta esclusivamente ai segretari di comuni di piccole dimensioni collocati in fascia C mentre non spetta ai segretari che godono di equiparazione alla dirigenza, sia essa assicurata dalla appartenenza alle fasce A e B, sia essa un effetto del galleggiamento in ipotesi di titolarità di enti locali privi di dipendenti con qualifica dirigenziale.

Pur non potendo far altro che conformarsi alla statuizione di principio sopra espressa, la sezione ha tuttavia evidenziato possibili “ricadute applicative delle medesime nell’economia dei conferenti rapporti sinallagmatico-retributivi di settore; aspetti, questi ultimi, che, peraltro, potrebbero, sul piano concreto, rinvenire più consona sede in ambiti diversi da quelli più strettamente giuscontabilistici che delimitano il “dictum” nella presente sede consultiva”.

 

Tratto da self-entilocali.it

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