12/02/2020 – Illegittimo l’incarico esterno per la risoluzione generica di criticità giuridico-amministrative

Illegittimo l’incarico esterno per la risoluzione generica di criticità giuridico-amministrative
di Michele Nico
L’entrata in vigore di nuove norme in materie istituzionalmente demandate alla cognizione e attività del Comune è un evento che determina problematiche rientranti nell’ordinaria amministrazione, da ascriversi alla competenza esclusiva degli uffici dell’ente.

Di conseguenza, non è possibile avvalersi della consulenza di un professionista esterno per determinare l’inquadramento giuridico legale a seguito di una novella normativa, e ove un siffatto incarico venga conferito esso genera un danno erariale. Questo è il principio affermato dalla Corte dei conti d’appello, con la sentenza n. 8/2020.

La decisione

La pronuncia si distingue per il rigore con cui la Corte si è espressa in materia di consulenze esterne, tant’è che i giudici di primo grado avevano giustificato gli incarichi esterni che, a seguito del riesame in sede di appello, hanno invece comportato la condanna di 2 dirigenti comunali a risarcire un danno erariale pari all’importo delle consulenze, oltre a interessi legali e spese di lite.

I due incarichi esterni finiti nel mirino della procura contabile erano stati entrambi conferiti dalla Pa per affiancare gli uffici dell’ente alle prese con una grave carenza di personale.

 

Torna in alto