tratto da Italia Oggi
Referendum, rimborsi light – Il Viminale conferma il taglio del 20%
di Matteo Barbero
 
Referendum costituzionale del 29 marzo 2020, per i comuni un taglio del 20%. Il budget è stato ufficializzato dalla circolare n. 2/2020 del Ministero dell’Interno, che ha diramato le istruzioni per l’organizzazione della consultazione. Come sempre, il tema più delicato riguarda la copertura finanziaria delle spese che i municipi dovranno sostenere e che riguardano soprattutto lo straordinario del personale. L’importo massimo dei rimborsi è stabilito con nei limiti delle assegnazioni di bilancio, secondo distinti parametri per sezione elettorale e per elettore calcolati, rispettivamente, nella misura del 40% e del 60%, sul totale da ripartire, con la maggiorazione del 40% per i comuni fino a 3 sezioni elettorali. Le assegnazioni così disposte sono vincolanti e non potranno, in nessun caso, essere soggette ad integrazioni. Appena il Viminale conoscerà l’ammontare dello stanziamento, provvederà a comunicare detto importo, che potrà essere assegnato a ciascun comune e costituirà riferimento per il controllo sul rendiconto presentato dagli enti locali. Nelle more, si raccomanda ai sindaci di contenere le spese nei limiti strettamente indispensabili, in quanto eventuali eccedenze rispetto all’importo massimo assegnabile resteranno a carico bilanci comunali. Per la programmazione della spesa, l’importo stimato, ad esclusione del rimborso dei componenti dei seggi elettorali, può essere valutato nell’80% delle somme assegnate in occasione del referendum del 17 aprile 2016. Per quanto concerne gli straordinari (che come detto sono la voce più rilevante), il periodo elettorale è iniziato il 3 febbraio scorso e terminerà il 3 aprile prossimo: ciascuna amministrazione comunale dovrà produrre, un analitico prospetto nominativo a dimostrazione dell’onere da sostenersi, con riserva di trasmettere la documentazione comprovante l’avvenuto versamento dei contributi predetti da allegare al rendiconto trasmesso alla Prefettura. Con la circolare n. 3, invece, sono stati fissati i compensi di presidenti di seggio e scrutatori: i primi percepiranno 130 euro nei seggi ordinari e 79 in quelli speciali, i secondi, rispettivamente,104 e 53 euro.

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