tratto da www.anci.lombardia.it

Anci auspica che la riforma delle crisi finanziarie locali sia al più presto varata.

Con il decreto “Proroghe”, in corso di emanazione, viene spostato al 2025 l’obbligo di accantonamento del Fondo anticipazioni di liquidità da parte degli enti in dissesto finanziario. Tale obbligo costituisce un peso insopportabile per molti degli enti in dissesto che hanno acquisito in tempi ormai lontani quote significative di liquidità finalizzata al pagamento di debiti commerciali pregressi.

Una norma di fine 2022 rimetteva inaspettatamente a carico del bilancio dell’ente in difficoltà non solo l’onere delle rate semestrali di restituzione, ma anche l’obbligo di accantonamento della parte non ancora pagata a titolo di Fondo anticipazioni liquidità. Un macigno per oltre 100 Comuni, circa la metà di quelli in dissesto, già impegnati in difficili percorsi di risanamento finanziario.

L’Anci ha sempre contrastato questa interpretazione, chiedendo la sospensione del nuovo obbligo in attesa di una necessaria revisione della disciplina delle crisi finanziarie.

Nel ringraziare il Governo, e in particolare il Ministro Piantedosi, per l’accoglimento della proroga, l’Anci auspica che la riforma delle crisi finanziarie locali sia al più presto varata, così da rispondere alle aspettative di duraturo risanamento che riguardano quasi 500 enti locali per oltre 8 milioni di abitanti

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