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abolizione dei segretari comunali

un commento di claudio rossi

il collega Claudio Rossi, animatore di un Forum di segretari comunali col nick AB, ha scritto quanto segue.

 

Cosa volete che dica? Quello che avevo da dire l'ho detto in questi anni, vanamente, purtroppo.

Quando si sta in bilico così a lungo sulla fune alla fine inevitabilmente si cade..... Sono elementari leggi della fisica e delle capacità di tenuta muscolare.

Solo gli sciocchi potevano illudersi di restare all’infinito sospesi nel vuoto, magari baloccandosi con le teorie, più patafisiche che metafisiche, sulla funzione “apicale”….

Certo, però devo ammettere che il colpo fa male… Altro che metodo, caro Renzi, qui è mancata totalmente l’eleganza istituzionale. E questo non sarebbe un governo arrogante?

Non si recapita così una lettera di licenziamento in tronco…  

In un Paese civile si convocano le “parti”… si preavvisano…. Anche la forma vuole la sua parte…

Garanti della legalità, responsabile anticorruzione e della trasparenza?  Suvvia, cala il sipario su tutta l’inutile RETORICA che hanno montato su in questi anni e cui la nostra leadership è stata COLPEVOLMENTE CORRIVA …

Tutta la leadership, quella intellettuale e quella sindacale; l’associazionismo come i blog…

Solo qui abbiamo saputo leggere per tempo la traiettoria nella nostra storia ed abbiamo cercato di mettere tutti sull’avviso.

Questo non ci salva né ci fa piacere. Anzi, è una “vittoria” di Pirro, amarissima, dolorosissima che apre scenari insidiosissimi.

Adesso leggo in giro che c’è voglia di mobilitazione. Stringiamoci a coorte dice qualcuno!

Vorrei capire per fare cosa. Per resistere contro il Governo?

Abbiamo questa forza?

Ma soprattutto abbiamo finalmente capito che la nostra “storia” è arrivata al capolinea?

L’atto di Renzi mi sembra ormai aver squarciato definitivamente ogni residuo velo di ipocrisia.

Possiamo anche augurarci che il Governo inciampi su una delle tante bucce di banane di cui ha disseminato il suo percorso con propositi ambiziosi e difficilmente realizzabili. Resta indelebile il vulnus che ci è stato inferto….

In passato ci avevano provato i Comuni, le province, singoli sindaci, singoli presidenti di provincia, forze di opposizione e di governo, parlamentari singoli o occasionalmente accomunati, iniziative referendarie…. Ora c’è stato il salto di qualità. Il Governo stesso ritiene punto qualificante della sua politica di riforme l’“abolizione della figura del segretario comunale”….

E’ un definitivo salto di qualità di fronte al quale non sono ammesse sottostime e understatement….

Disse il merlo al tordo: la senti la botta o sei sordo?

Qui spero che di sordi non ce ne siano...

E questa botta è veramente fragorosa… tanto più fragorosa per una categoria debilitata da anni di politica sindacale passivamente rassegnata al ribasso…. Ed al sissignore.

Tanto tuonò che piovve si potrebbe dire…

Arriviamo a questo appuntamento fatale con la Storia sfiancati e debolissimi.

Dalla parte nostra non abbiamo le istituzioni… la qualifica di “garante della legalità” (l’ho scritto mille volte) non è un particolare titolo di dignità ma il patibolo su cui ci inchioda la giurisprudenza della Corte dei Conti.

Dalla nostra non abbiamo neppure la pubblica opinione…. Basta ricordare come ci hanno dipinto Report (per il pubblico d’elite) e Domenica In (per l’audience nazional-popolare)….

Siamo rimasti in bilico per oltre 4 decenni e colpevolmente almeno dalla riforma del 1990 (la famosa legge n. 142 con il famigerato “parere di legittimità”. Da allora abbiamo supinamente accettato ogni ordine e contrordine)…. Siamo rimasti a fare gli equilibristi su quella metaforica fune, convinti che l’avremmo fatta comunque franca grazie all’immancabile ripetersi di qualche botta di culo… Anzi! L’essere rimasti così a lungo a fare i trapezisti senza rete più che convincerci ad abbandonare quella rischiosa posizione ci aveva illuso che eravamo diventati immortali!

Oggi, di fronte a questo clamoroso schiaffo la leadership sindacale dovrebbe presentarsi dimissionaria di fronte alla sua base… Almeno sarebbe un beau geste…. Significherebbe riconoscere il fallimento (e se non è fallimento questo ditemi voi quale altro mai sarebbe!) di una strategia totalmente sbagliata. Questo è il consiglio che sento di dare agli interessati, verso i quali – ci tengo a precisarlo - non ho nulla di personale ma nutro un dissenso totale per una politica di remissiva consegna ad ANCI che oggi sortisce questo effetto dirompente.

Cosa fare a questo punto?

A caldo sento parlare di mobilitazione, di scioperi… di proteste.

Possiamo parlarne ma ho tante perplessità … Lo sciopero è ormai purtroppo un’arma spuntata. Lo è in generale, figurarsi per un personaggio “evanescente” ed impalpabile come noi siamo (diventati). Se scioperiamo se ne accorge forse il vicino di stanza se lo avvertiamo (altrimenti pensa che siamo in ferie o al SEFA)… Dovremmo indire uno sciopero ad oltranza…. Ma dobbiamo parlare di diverse settimane…. Siamo in grado di farlo?

Qualcuno pensa ad uno sciopero in occasione dei prossimi ed ormai imminenti adempimenti elettorali…. Ma teniamo conto che i tempi stringono, che la materia elettorale è uno dei servizi in cui scattano le note limitazioni di legge, per cui la risposta dei prefetti sarebbe immediata, con precettazioni e che, sono certo, avremmo contro tutti… Perché noi siamo pur sempre quelli dipinti dalla Gabanelli e da Giletti; non dimentichiamolo mai.

Ma la questione di merito resta insoluta e precede anche la forma della protesta: fare sciopero per cosa? Per quale obiettivo?

Vogliamo svendere ulteriormente al ribasso la categoria, accettando tassi di penosità lavorativa anche peggiori di quelli attuali, ammesso che le controparti siano disponibili ad accettare anche la nostra testa dopo aver pretesto il nostro c…?

Se così è, io mi chiamo immediatamente fuori e spero che lo faccia la maggioranza di questa categoria... peggio di così non si può.

Cosa fare? Entrare a pieno titolo nella dirigenza pubblica e trattare, come è stato ampiamente detto, un prepensionamento per i più anziani (non necessariamente solo per gli over ’60) e poi per un ruolo comunque definitivamente esterno agli enti locali… e CHIARO....

Non si sta in paradiso a dispetto dei santi. Negli enti locali siamo degli ibridi che nessuno vuole più tra i piedi. Siamo troppo sputtanati per essere i “garanti della legalità” e troppo “sospetti” per essere i collaboratori dei sindaci.

Come estrema ratio una ricollocazione nella PA... ma non come avvenne nel '97.... 

Se unità deve esserci sia su questo programma minimo.

La nemesi si è compiuta fino al suo penultimo stadio. Il cappio è stato messo intorno al nostro collo… ora devono solo tirare. Sottrarci a questo ignominioso sacrificio non è solo necessario. E’ doveroso.

Per favore, quindi, non assumete la stolta posizione dei giapponesi irriducibili rimasti nella giungla a combattere una guerra, non solo persa, ma finita da decenni.

I segretari sono morti…. Requiescant in pace. Non trasformateli in zombies ora. Almeno questo risparmiatecelo. 

 

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Vi hanno detto che è bene vincere le battaglie? | Io vi assicuro che è anche bene soccombere, che le battaglie sono perdute nello stesso spirito in cui vengono vinte. || Io batto i tamburi per i morti, | per loro imbocco le trombe, suono la marcia più sonora e più gaia. || Gloria a quelli che sono caduti! | A quelli che persero in mare le navi di guerra! | A quelli che scomparvero in mare! A tutti i generali che persero battaglie, e a tutti gli eroi che furono vinti! | A gli infiniti eroi ignoti, eguali ai più sublimi eroi famosi.

Walt Whitman